Sulla panchina del Milan, Fabio Capello ha costruito, senza dubbio, uno dei cicli più vincenti non solo nella storia del club rossonero, ma di tutto il calcio. Il tecnico, infatti, dal ’91 al ’96, è riuscito a portare a casa 4 scudetti, 3 Supercoppe Italiane, una Champions League e una Supercoppa Europea.
LEGGI QUI – Calhanoglu sul passaggio dal Milan all’Inter: “Vi svelo cosa ho provato”
In una lunga intervista al ‘Corriere della Sera’, Capello ha parlato del suo approdo in rossonero: “Conobbi la famiglia Berlusconi nel 1976, quando arrivai al Milan e cercavo casa. Paolo mi mostrò le abitazioni di Milano 2. Erano bellissime, non lontane da Milanello. Così presi casa a Legnano che per 24 anni è stata la mia base”.
Sul rapporto con Silvio Berlusconi, Capello ha aggiunto: “È sempre stato ottimo, da quando da neo presidente del Milan mi fece diventare assistente di Liedholm e poi suo sostituto nel 1987 nelle ultime sei gare di campionato. Mi fece sostenere dei test psicologici con dei cacciatori di teste. Tirò fuori gli esiti quando, dopo Sacchi, mi affidò la panchina della prima squadra”.
L’ex tecnico ha poi raccontato un aneddoto sempre sulla sua esperienza in rossonero: “Con Gullit quasi venni alle mani, non ricordo se per un ritardo. Sono rigido nel pretendere il rispetto delle regole, ai miei giocatori dicevo di trattare gli inservienti come volevano che i loro genitori venissero trattati dagli altri”.
E sul giocatore più forte mai allenato, Capello è stato lapidario: “Ronaldo il Fenomeno”.
Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla del mondo Milan!
