A poco più di una settimana dalla chiusura della sessione estiva di mercato, emergono nuovi retroscena. Il Milan, durante tutta l’estate, ha cercato di prendere una punta da alternare con Olivier Giroud. La passata stagione disputata da Origi, non è stata all’altezza della squadra: solo 2 gol e 1 assist in 36 partite giocate. Numeri troppo bassi per una punta centrale.

Alla luce delle prestazioni negative del belga, la dirigenza rossonera optato per una rivoluzione in attacco. Il prescelto era Taremi del Porto, ma per delle incomprensioni con gli agenti l’affare non è andato a buon fine. A poche ore dal gong della fine del calciomercato, il club è riuscito però, a tesserare Luka Jovic.
Dalla Spagna è emerso un retroscena per quanto concerne la ricerca rossonera del centravanti. Dopo la fumata nera per Taremi, infatti, il club ha provato in extremis ad affondare per Youssef En-Nesyri, attaccante del Siviglia. Secondo quanto riportato da Relevo, l’offerta proposta dal Milan era un prestito di 5 milioni con diritto di riscatto fissato a 30 milioni di euro, più Origi attraverso un prestito di 5 milioni. La cifra richiesta dagli andalusi però, ammontava a 30 milioni di euro, senza contropartite tecniche. Vista la situazione, il club di via Aldo Rossi, decise di andare su altri obiettivi.
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