Jean-Pierre Papin, attaccante ex Milan, è intervenuto al Festival dello Sport dove ha parlato di diversi aneddoti sulla sua carriera. Il francese non dimenticherà mai il suo periodo in rossonero. Papin ha spiegato come abbia un rapporto speciale con due calciatori del Diavolo in particolare Giroud e Adli. Di seguito le sue parole complete:
“Andai via dal Marsiglia dopo anni stupendi, 6 anni incredibili con tanti gol segnati e diversi trofei vinti. Nell’ultima partita con l’OM salutai i miei tifosi e dissi che sarei andato a giocare per il Milan. Marsiglia per me è stato il posto dove sono diventato giocatore, ma decisi di scegliere il Milan perché era il mio sogno. In quel periodo era la squadra più forte del mondo e avere l’opportunità di giocare per questo club era un vero privilegio. In più avrei giocato con Marco Van Basten che era un idolo per me. Al Milan eravamo io, Gullit e Van Basten: tre Palloni d’oro. Poco altro da aggiungere. La squadra più forte del mondo”.
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“Quando vinsi il Pallone d’Oro mi chiamarono a casa. Pensai ad uno scherzo e misi giù. Chiamarono 5 minuti dopo e rispose mia moglie, capì lei che era tutto vero“.
“Parlai con Adli perché vivevo a Bordeaux. Gli dissi che aveva un problema per il calcio italiano: non sapeva difendere. Adesso ha capito qual è il problema, si è adattato al calcio italiano e Pioli ha saputo lavorarci. Giroud? Ci sentiamo tutti i giorni, mi ha raccontato di Genova, è un pazzo.
“Ora sono consigliere del presidente del Marsiglia e sono felice che Gennaro Gattuso sia il nostro allenatore. Ha i valori giusti per il nostro club. Insieme a Tudor mi sono divertito, ha valorizzato Alexis Sanchez che è uno come Giroud e cioè un professionista esemplare: arriva due ore prima e se ne va due ore dopo”
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