INTERVISTE PRIMA PAGINA

Ibrahimovic: “Serviva questo per vincere lo scudetto”

Nella giornata di oggi si è svolto il festival dello Sport a Trento e tra gli ospiti d’eccezione c’è stato Zlatan Ibrahimovic, che si è lasciato andare a dichiarazioni circa la sua carriera e il suo ritorno al Milan.

LEGGI ANCHE – Le parole al miele di Coman e compagni per Maignan

In particolar modo, non sono mancate parole sul ritorno al Milan nel 2020 e sulla vittoria dello scudetto dopo 11 anni. Sentite:

“E’ stato lo scudetto da cui ho avuto più soddisfazione. Era una situazione dove la squadra non era favorita, neanche top 4. Erano giocatori che non erano superstar. Non era una squadra in cui era abituato a giocare: ho giocato sempre in squadre favorite. In questo Milan invece era il contrario. Poi non si capiva se vendevano o no, se arrivava un nuovo dirigente o un allenatore nuovo, poi il COVID… Noi eravamo sempre uniti. Abbiamo detto che avremmo fatto passo per passo, un giorno alla volta. Poi chi era pronto mentalmente per fare il sacrificio è rimasto, chi non era pronto è andato via.”

“Poi piano piano si è formato questo gruppo, mai avuto un gruppo così forte di collettivo. Un’atmosfera… Era troppo troppo forte. Non eravamo fenomeni, solo io dai (ride, ndr). Non erano superstar, ma tutti hanno usato la situazione per crescere e far crescere il compagno di fianco. L’anno che abbiamo giocato senza tifosi ci ha aiutato a crescere senza pressione. Avevamo più tempo per arrivare al top.”

Ancora Ibrahimovic:

“Poi quando siamo arrivati al top hanno fatto tornare il pubblico che ci ha dato un extra boost. Era un gruppo che diventava più forte ogni giorno che passava. Dicevano che avevamo fortuna, bla bla bla, ma alla fine abbiamo chiuso. E quando fai una grande cosa lo vedi e lo senti negli altri. Dopo la partita con il Sassuolo siamo entrati nello spogliatoio e vado in doccia. Due-tre persone piangevano, lo staff piangeva. Da lì capisci cosa hai fatti. Era una cosa in cui nessuno ci credeva.”

Ha così concluso Ibrahimovic:

“Quando sono tornato ho detto nella prima conferenza che avrei riportato il Milan a vincere: in quel momento ho capito che ci ero riuscito. La soddisfazione è stata differente. Chiedevo quanti avevano giocato in Champions. Nessuno alzava la mano, lo stesso quando ho chiesto chi aveva vinto il trofeo. Quell’anno si sentiva che si poteva vincere. Io ho avuto un infortunio pesante, ma sono rimasto vicino alla squadra come potevo. Quando vedi come abbiamo festeggiato in centro… C’era Tomori che aveva vinto col Chelsea, gli ho detto che vincere qua sarebbe stata un’altra cosa. Mi ha detto che avevo totalmente ragione, questo rimane nella storia per sempre”.

Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla del mondo Milan!