Dopo ogni partita della nostra Nazionale, specialmente dopo le sconfitte, si aprono dei dibattiti riguardo le convocazioni sbagliate dell’ allenatore, focalizzandosi anche sull’11 scelto per determinate partite.
Si è espresso a riguardo un uomo di certo non nuovo in quanto a polemiche, Aurelio De Laurentiis, attuale presidente del Napoli: “Dal 2013 a oggi abbiamo incassato circa 4 milioni di euro di rimborsi come partecipazione dei nostri giocatori alle partite delle nazionali, pur avendo sempre più di 10 giocatori convocati. Questo non va bene, secondo me in Nazionale non dovrebbero giocare i 32enni ma neanche i 28enni. E magari sono anche finti italiani. Oggi abbiamo calciatori fortissimi già a 18 anni: ma se non li facciamo giocare, come diventano campioni? Non voglio l’Under 21 o l’Under 19 che hanno poca visibilità internazionale e quindi meno valorizzazione, voglio un’unica Nazionale con tutti giocatori giovani, di massimo 22 anni“
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De Laurentiis prosegue: “Dovrebbe essere lasciata la scelta al club di poter mandare o meno in nazionale un giocatore convocato, la possibilità di dire no se si tratta di un’amichevole, per esempio. Se io ho pagato un giocatore 50 milioni e mi torna infortunato, dovrebbero risarcire il club del costo per giorno di tutto il periodo in cui starà fuori. Pensate a Neymar…”.
Tema dunque molto discusso e delicato, probabilmente una delle cause che non ha permesso all’Italia di riconfermarsi dopo la vittoria dell’ Europeo.
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