Beffa per il Milan. Dopo un primo tempo quasi perfetto, dominato in lungo e in largo e chiuso sul 2-0 con la doppietta di Giroud, i secondi 45′ si rivelano esattamente l’opposto. Le reti di Politano e Raspadori su punizione riacciuffano il Diavolo, condannandolo al pareggio e vedendo la Juventus sorpassarlo al secondo posto. Rossoneri che vanno via da Napoli anche con le ossa rotte, visti gli infortuni di Kalulu, Pulisic e Pellegrino. A fine partita Stefano Pioli ha analizzato così il match ai microfoni di Dazn.
Leggi QUI – Leao e Giroud nervosi al momento della sostituzione: la ricostruzione
Sulla prestazione del Milan:
“Se avessimo perso anche questa partita avremo dovuto parlare di un momento sfortunato. L’errore è stato concedere il primo gol: abbiamo rimesso dentro la partita un avversario che avevamo chiuso bene. Per quello che abbiamo creato oggi, due gol son troppo pochi. Peccato perché la prestazione c’è stata. Uscire solo con un punto è un dispiacere”.
Sulle reazioni di Leao e Giroud al momento del cambio:
“Ho visto che avevamo bisogno di energie fresche ed era la terza partita della settimana: ho fatto entrare due giocatori che poi hanno fatto bene. Leao chiede spiegazioni, com’è giusto che sia, e gliele darò“.

Sulla delusione del risultato:
“Rimane l’amaro. Quando vai in doppio vantaggio devi portare a casa la partita. Non dovevamo concedere quella situazione lì. Ma noi non abbiamo smesso di giocare nel secondo tempo e abbiamo avuto le nostre occasioni, come le ha avute il Napoli“.
Pioli, poi, ha commentato la posizione di Leao nel primo tempo:
“Quando Oli dava il tempo di pressione giusto, Rafa o Cristian doveva stringere dall’altra parte sul secondo difensore centrale. Abbiamo fatto una fase difensiva con compattezza e aggressività, concedendo il giusto a una squadra con tanta qualità”.
Sulla concretezza
“Mi auguro che sia solamente un discorso momentaneo. A volte calci male e fai gol…Quello che conta è creare così tanto e fare un gioco così propositivo. Siamo riusciti a costruire meglio dal basso. Dobbiamo continuare per crescere e migliorare per essere competitivi in campionato e Champions”.
Sul futuro e gli obiettivi:
“Il destino di un allenatore è sempre nelle mani di un club ed è normale che abbiamo l’ambizione di vincere. Giusto che lo pensiamo. Sappiamo che ci sono altre tre o quattro squadre che possono vincerlo. Ho imparato a non pensare troppo a quello che è successo ieri e neanche guardare avanti, continuando a lavorare giorno per giorno. Vincere lo scudetto sarebbe straordinario ma non perché non siamo del livello delle grandi. Per vincere ci vuole disciplina e qualità”.
Pioli, infine, ha chiuso parlando degli infortunati:
“Questa è la nota dolente. Kalulu non doveva giocare se stava bene Kjaer: non si capisce se è stata una contusione o ha risentito al quadricipite. Pulisic era affaticato al flessore ed era inutile rischiare. Pellegrino ha avuto una bruttissima distorsione alla caviglia e non riusciva a correre”.
Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla del mondo Milan!
