Arrigo Sacchi è tornato a parlare dell’addio di Paolo Maldini e del mercato dei rossoneri. In estate il Diavolo stava vivendo un periodo piuttosto difficile. Dopo la qualificazione in Champions League arriva un annuncio a sorpresa da parte del presidente Gerry Cardinale: Maldini non sarà più il dirigente del Milan, Pioli avrà un ruolo più centrale sul mercato in modo tale da avere delle idee condivise. Questa scelta cambia il futuro dei rossoneri. Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada prendono, insieme al tecnico emiliano, le scelte sul calciomercato. La dirigenza si dimostra preparata e attenta alle occasioni più importanti.
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Nonostante ciò, molti non hanno digerito l’addio di Maldini che in questi anni è stato un punto di riferimento per la squadra. Il Milan non vive un periodo roseo, la vittoria manca da troppo tempo e si fa fatica a trovare la via del gol. In tanti sono finiti sul banco degli imputati e Arrigo Sacchi punta il dito contro la dirigenza. L’ex allenatore è stato intervistato dal Corriere della Sera e si è espresso senza veli a riguardo. Secondo lui il principale errore commesso è stato quello di mandare via Maldini. Il mercato è stato errato, troppi stranieri in squadra. Di seguito le sue parole:
“Crisi Milan? Mandare via Paolo Maldini è stato un atto contro natura. Prendere 6-7 stranieri è stato un azzardo, soprattutto in una squadra che ha pochi italiani. Hanno bisogno di tempo per integrarsi”.
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