Finita la sosta per le nazionali, la stagione dei club è pronta a ripartire. Non si fermerà più, non fino a gennaio. Quattro mesi per capire di che pasta è fatto il Milan. 150 giorni in cui il Diavolo dovrà tornare quello visto fino a qualche settimana fa, prima del terribile filotto di risultati negativi con Juventus, Napoli, Udinese e Lecce.
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In particolare, le prossime tre settimane saranno decisive per mantenere vive le speranze di continuare a inseguire la seconda stella e raggiungere gli ottavi di finale di Champions League. Quattro partite complicate che segneranno inevitabilmente la stagione rossonera. Tre in campionato, con Fiorentina, Frosinone e Atalanta. Le prime due in casa, la terza a Bergamo. Quattro incontri contro quattro squadre che giocano un calcio propositivo e divertente, votato all’attacco senza paura.
In mezzo, la gara europea contro il Borussia Dortmund. Un vero e proprio dentro o fuori. Con una vittoria il Milan avrebbe il match point da spendere all’ultima giornata a St. James’ Park contro il Newcastle. Le ultime indicazioni, però, non sono positive. Tutto porta, infatti, a pensare che il Diavolo dovrà fare a meno del suo giocatore più talentuoso e rappresentativo. Rafael Leao difficilmente riuscirà a recuperare in tempo, dovendo probabilmente rinunciare alla gara più importante di questo inizio di stagione.
Il Borussia, però, sarà anche l’occasione di vedere, finalmente, Ibrahimovic nuovamente in rossonero. Cardinale, infatti, tornerà a Milano per la partita di Champions League e, con buone possibilità, farà firmare il contratto alla bandiera svedese. La sua figura potrebbe svoltare l’anno del Milan, facendogli prendere una piega definitivamente diversa e dando linfa nuova a chi, finora, non ha brillato particolarmente, Theo Hernandez su tutti.
Poi, sarà tempo di mercato, anche se le prime mosse vanno fatte già a partire da ora. Il primo vero acquisto, il più importante, sarà senza dubbio il rientro di Bennacer, Coppa d’Africa permettendo. Oltre all’algerino, sarà obbligatorio investire almeno su un difensore, per opporre un rimedio all’emergenza infortuni che sta falcidiando la squadra da cima a fondo. Fondamentale sarà anche trovare un attaccante di livello da affiancare a Giroud, visto che Jovic non convince e non sembra poter scalare le gerarchie di Pioli e dei cuori dei tifosi.
Insomma, tra tre settimane scopriremo dove può andare questo Milan e se la stagione verterà verso la gloria o verso un terribile anonimato da allontanare il più possibile.
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