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Ordine sicuro: “Nel Milan c’è l’erede di Van Basten”

Il 2024 è appena iniziato ed è tempo di bilanci, specialmente per un giocatore, probabilmente il più importante e talentuoso del Milan. Ovviamente, si tratta di Rafael Leao. Il portoghese ha vissuto un anno tra alti e bassi, a cavallo di una montagna russa da cui non è mai sceso. Ai colpi di Napoli, nei quarti di finale di Champions League, con l’assist magico per Giroud, ha alternato prestazioni al di sotto delle sue capacità. Gli ultimi due mesi del 2023, non a caso, sono stati emblematici. L’ultimo gol in campionato risale alla gara contro il Verona di settembre. Ha parlato di Leao, all’interno del Corriere dello Sport, Franco Ordine.

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Ma questo Leao non merita i fischi. A lui, a sua immensità calcistica Marco Van Basten, Pallone d’Oro per più anni nel Milan berlusconiano, non è mai capitato. E probabilmente ieri sera, arrivato in tribuna a San Siro insieme con la moglie e in compagnia di Mauro Tassotti, si sarà chiesto i motivi di quei fischi, magari ingenerosi, dei 70 mila dedicati a Rafa Leao che è l’unico degno erede del fuoriclasse olandese che continua ad avere il cordone ombelicale intatto con il club rossonero“.

Ordine, poi, parla dei fischi ricevuti con il Sassuolo e dà un consiglio all’attaccante rossonero.

“(Leao) ha fatto poco per meritarsi l’ovazione ma non i fischi. Anzi un applauso sincero l’ha ricevuto durante la prima frazione rincorrendo un rivale da cima a fondo della propria metà campo riuscendo tra l’altro a vincere il contrasto e conquistare il possesso della palla, per tralasciare il gol tolto per fuorigioco. Il punto è questo: non gli ha giovato l’ultimo post polemico riservato ai suoi tifosi criticoni. È il caso, come gli consigliò Maldini un giorno, di lasciar perdere Instagram e dedicarsi esclusivamente al Milan”.

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