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Hai un paio di battute, ma poi come si scherza con Rade Krunic?

Krunic

Krunic a parte. Metti che hai un paio di battute. Magari suonano malissimo.

Uno fa: “So catturare i pesci a mani nude, le cozze soprattutto” oppure un altro che fa: “Cosa fa bau bau e non è un cane?” e la risposta è: “Un canile!”. Poi ci mettono un’enfasi incredibile, come se debba far ridere da aprirti il fegato, ma la maggior parte delle volte semplicemente non funziona. Non funziona, capisci. Quello che le dice se la ride, e quello che sente rimane serio e impassibile. Forse non c’è nulla di più divertente, capisci.

È che a volte può succedere con Rade Krunic.

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Sì, è che è una figura davvero strana, Rade Krunic. È curiosa. Ed è anche la storia di uno che – pensatela come volete – a inizio anno giocava titolare e doveva essere la certezza di tutti i tifosi, e di quei vecchi che vanno allo stadio da generazioni di rossoneri e dei bimbi che non sanno che il fuorigioco comincia da dopo la riga di centrocampo e dei mezzi, pure, quelli di mezza età che occupano il tempo a guardare il calcio e il Milan, e che vogliono stare solo un gran bene e sanno che, per un motivo o per un altro, Krunic starà in campo titolare a fare il vertice basso.

Ma che storia è, adesso, Krunic ignorato da tutto e da tutti, Krunic vertice basso? Che storia è? Ma almeno fa ridere, e perché no? Questo ci si chiede. Che si racconta ora, ci si domanda.

La verità è che la storia di Krunic vertice basso è molto particolare. Era sottile ed era la narrativa dell'”equilibratore”, come lo chiamavano.

La verità è che nessuno ha mai voluto un equilibratore per la verità. Quelli, gli equilibratori, sono gente che piace ad un altro tipo di gente.

La cosa grave, intanto, è che Krunic se ne va, e Loftus-Cheek e Reijnders corrono, ma chi ride un po’ più indietro, davanti a quell’area di rigore che ha la forma di un sorriso non si sa. Proprio non si capisce mai. E il tempo passa e l’impressione è che a tutti serva uno che spezzi il gioco e che non ricama e che non è leggero, ma che non è nei piani. Pare che il centrocampo può funzionare, ma che è un po’ sbilanciato, ma che non serve proprio un equilibratore. Serve un profilo fisico e sbarrastrade che manca ancora e nessuno, sembra, ci pensa e ne dice.

C’è Musah che è un profilo dinamico e Reijnders di fino e Adli raffinato e Loftus-Cheek è di fisico, almeno lui sì, ma preferisce la fase offensiva.

È un Milan, a centrocampo, a trazione offensiva. E non ne puoi parlare con Krunic che, ora, se ne parli non si sa di che si ride. Di che si scherza, ora?

E magari a volte hai finito le battute in serbo e cominci a dire quelle in bosniaco. E l’ultima parola della battutona è “Krunic”. Magari a volte è cosi, e non lo sai e basta. Ma chi ride??? Chi c’è in mezzo al campo, lì, per ridere? Chi ride, chi starà lì, lì a quel posto di Krunic ora, a ridere?

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