La Supercoppa Italiana che si sta svolgendo in Arabia Saudita non smette di suscitare polemiche. Nelle ore precedenti si è parlato della delusione degli organizzatori per la mancata qualficazione di Milan e Juventus alla competizione, due assenze che hanno provocato una bassissima partecipazione del pubblico arabo, come si è potuto osservare nel match di questa sera tra Napoli e Fiorentina, vinto per 3-0 dagli uomini di Mazzarri.

Il quotidiano La Repubblica ha raccontato invece dello sfruttamento minorile osservabile davanti allo stadio dove si disputa l’evento. Nelle ore precedenti al match andato in scena questa sera, ci sono testimonianze, anche fotografiche, di bambini che provavano a vendere sciarpe e bandiere del Napoli, persino ad automobilisti fermi al semaforo. È facilmente intuibile che si tratti di un‘attività organizzata, e non di una singola iniziativa di qualche famiglia per guadagnare qualche soldo, poiché i bambini erano dotati persino del POS, in caso di eventuali pagamenti elettronici.
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La vendita si limitava ai soli gadget del Napoli, dato che la Fiorentina è una realtà semi-sconosciuta in Arabia, paese la cui cultura calcistica è ancora in forte via di sviluppo. In passato tanti protagonisti del calcio italiano avevano espresso perplessità sulla scelta di disputare la Supercoppa Italiana a Riad, da De Laurentiis a Sarri. Una competizione che di certo rappresenterà una sana boccata di ossigeno per i bilanci delle quattro società coinvolte, visti i 23 milioni complessivi di montepremi.
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