Quando nell’estate 2021 il Milan decise di vendere Jens Petter Hauge all’Eintracht Francoforte per una cifra leggermente superiore ai 10 milioni molti tifosi manifestarono il proprio malcontento. Molti ritenevano che il norvegese fosse il talento su cui puntare per il futuro della fascia sinistra del Milan, mentre vedevano in Rafael Leao la tipica promessa incompiuta da sacrificare per fare cassa. Chissà quale sarebbe stato il futuro del Milan se la società avesse agito in questo modo.
LEGGI ANCHE: Milan, i rigori sono un problema. Ma un tiratore infallibile è già in rosa
Dopo una stagione assolutamente positiva in rossonero, condita da cinque gol e un assist in 24 presenze, Hauge ha faticato terribilmente durante la sua esperienza in Germania. Con la maglia dell’Eintracht non è mai riuscito a guadagnarsi il posto da titolare, e persino quando è andato in prestito al Gent, in Belgio, non ha mai convinto. In Germania ha totalizzato 55 presenze con tre gol e cinque assist. Ieri Hauge ha ufficializzato il suo ritorno in patria, nella squadra in cui è cresciuto, il Bodo Glimt.

Un ritorno alle origini per il norvegese, che proprio con il Bodo aveva impressionato il Milan, durante il turno preliminare di Europa League, realizzando un gol e un assist nel match vinto dai rossoneri per 3-2. Hauge è ancora molto giovane, dato che compirà 25 anni il prossimo 12 ottobre, il tempo è dalla sua parte. Forse il ritorno nella squadra che lo ha fatto esplodere lo aiuterà a ritrovare sè stesso.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X!
