Alessandro Florenzi ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo il pareggio tra Milan e Atalanta per 1-1. I rossoneri fanno la partita ma non riescono a trovare il colpo vincente. In queste 3 partite, il diavolo non è mai riuscito a battere la dea. Queste le parole di Florenzi:
“Cos’è mancato oggi? Che è finita 1-1 e non 2-1. Ci è mancato il guizzo finale, però abbiamo veramente fatto una bella partita. Stasera usciamo senza rimpianti. È ovvio che volevamo i 3 punti. Mi sono fermato coi ragazzi e ho detto loro che stasera dobbiamo essere soddisfatti per la partita. Se giochiamo tutte le sere così allora difficilmente le squadre avranno la meglio su di noi”
Qual è il vero Milan: “È ovvio che sia il Milan di stasera. Oggi ho visto un pezzetto del Rennes contro il Paris, gli hanno ripresi all’ultimo su rigore. Questo vuol dire che chi abbiamo affrontato non erano brocchi, però quando sono venuti qui gli abbiamo fatto 3-0”
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Il 42 rossonero si è espresso anche a DAZN. Queste le sue dichiarazioni:
Cosa provi dopo una partita del genere? “Amarezza per il risultato non per la prestazione. Credo che questa sera non sia demerito dell’Atalanta ma merito nostro per come abbiamo approcciato la gara. Ai punti avremmo dovuta vincerla noi”
Sulle critiche al Milan negli scorsi giorni: “Stasera senza un rigore al 97′ il Paris perde contro il Rennes. Noi siamo passati come dei brocchi perché abbiamo perso 3-2. Io penso che nella vita ho imparato che ci vuole equilibrio quando si perde e quando si vince. Penso che non c’è stato equilibrio nei nostri confronti. Dobbiamo pensare che quello che c’è fuori dal nostro gruppo, deve rimanere fuori”
Su Leao: “Tutti sanno quello che penso di Rafa. Voglio dire che pretendo da lui prestazioni molto simili a questa sera. È un ragazzo molto sensibile verso quello che gli viene detto da fuori rispetto a quello che gli dicono da dentro. Lui deve stare tranquillo, sa la sua forza. Ha una squadra che lo spingerà sempre anche quando gli diranno che non è continuo e che non è all’altezza di altri campioni. Deve arrivare lì, non gli manca tanto. Deve continuare così”
Un commento tattico sulla tua partita da terzino: “A me dipendeva molto da chi mi veniva a prendere. A un certo punto c’era Ederson e mi alzavo, quando veniva Ruggeri me ne andavo dentro. Quando c’era il movimento di Bennacer che si portava via l’uomo avevo più spazio. Ho una qualità per i miei crosso che possono essere decisivi per i miei gol”
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