La sosta per le nazionali, da sempre portatrice di un mix di emozioni che variano dal sollievo alla rabbia, lascia il Milan al secondo posto, con tre punti di vantaggio sulla Juventus. La vittoria per 3-1 di ieri pomeriggio al Bentegodi contro il Verona ha lasciato tutti con il sorriso. Risultato pieno, bel gioco e tre gol, firmati da tre giocatori diversi. Theo Hernandez ha sbloccato la gara, Pulisic ha raddoppiato e, alla fine, Chukwueze l’ha sigillata, solo dopo il grande spavento per la perla firmata da Noslin che aveva riaperto la partita.
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Un momento di gioia soprattutto per l’attaccante nigeriano, fin qui un grande mistero che ha aleggiato sopra Milanello. Arrivato in estate dal Villarreal, Chukwueze sembrava destinato a prendersi il Milan, sopravanzando anche Pulisic. Così non è stato. Le difficoltà hanno attanagliato il calciatore, in aggiunta all’infortunio e alla partenza per la Coppa d’Africa che lo ha tenuto lontano dall’Italia per un mese. Le occasioni per giocare non sono state tante.
Prima di ieri, in 23 partite stagionali aveva trovato solo due gol, entrambe in Champions League. Finalmente, a Verona, è arrivata la prima gioia anche in Serie A. Protagonista di ieri, tuttavia, è stato anche Theo Hernandez, letteralmente imprendibile. Oltre al caso che si è venuto a creare per l’ammonizione rimediata dopo l’esultanza, che lo costringerà a saltare la gara contro la Fiorentina dopo la sosta, il terzino francese è stato autore della rete che ha sbloccato la partita, indirizzandola sui binari corretti.
Un gol che lo proietta a quota 27 da quando veste la maglia rossonera, in appena 156 presenze. A sole due lunghezze, a 29, siede Paolo Maldini, miglior marcatore tra i difensori in tutta la storia del Milan. Due soli gol per la leggenda.
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