Yacine Adli è sicuramente una delle rivelazioni di questa stagione. Dopo una prima annata trascorsa quasi esclusivamente in panchina e in cui ha collezionato soltanto 140 minuti complessivi, il centrocampista franco-algerino è diventato uno dei pilastri della mediana rossonera. Il classe 2000 è stato intervistato da Fabrizio Salvio di Sportweek. L’intervista integrale verrà pubblicata sabato.
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Ecco un estratto dell’intervista, pubblicato sul canale ufficiale Instagram de La Gazzetta Dello Sport: “Quando vedo 80mila tifosi cantare insieme mi vengono i brividi: io mi sento uno di loro. E questo, anche quando non giocavo, mi ha fatto sentire dentro, vivo, vicino agli altri nello spogliatoio, vicino ai tifosi. Questo amore ce l’ho ed è venuto da solo, non lo controllo. Nel bene e nel male relativizzo tanto. Quando uno mi diceva ‘Non sai giocare, sei scarsissimo’, io sapevo che mi mancava ancora qualcosa, ma sapevo che qualcosa sarebbe arrivato. Io adesso cerco la calma, la serenità, mi piace sentire il rumore del niente, il suono della vita”.

Nella scorsa sessione estiva di calciomercato, Adli sembrava destinato a lasciare il Milan. In seguito ad un confronto con Pioli, è stato deciso di arretrare il suo raggio d’azione di qualche metro, spostandolo da trequartista a mediano. I suoi progressi, specialmente in fase difensiva, hanno sorpreso parecchi tifosi, che non si aspettavano questa evoluzione da parte del numero 7 rossonero.
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