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Tassotti, duro il giudizio sul derby: “Non salva la stagione neanche se vinto 5-0”

Una vita in rossonero per Mauro Tassotti, ex leggendario terzino del Milan a cavallo tra gli anni ’80 e ’90. Il “Tasso“, negli anni a venire ha ricoperto varie cariche da allenatore in rossonero, partendo dalla Primavera nel 1997 fino ad essere il vice allenatore dei tecnici che si sono susseguiti dal 2002 al 2015. Attualmente senza un’occupazione nel mondo del calcio, l’ex difensore ha analizzato la stagione dei rossoneri ai microfoni de La Gazzetta dello Sport.

Sull’eliminazione dall’Europa League

“Grande delusione. Questione di convinzione, e questo è l’aspetto a mio parere più preoccupante. La Roma è passata perché l’ha voluto di più ed è un peccato perché il Milan era un candidato alla vittoria finale, sulla carta quella rossonera è una rosa da titolo”.

Sugli errori commessi nella doppia sfida contro la Roma

“Mi pare quasi che a San Siro non abbiano avuto ben chiaro che si trattava di un dentro-fuori, situazioni in cui non puoi sbagliare nulla. Nelle coppe basta sbagliare un paio di gare e sei fuori. In Champions nonostante il girone di ferro il Milan avrebbe potuto non solo passare, ma secondo me fare anche strada e questo lascia molto rammarico”.

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Sugli ultimi 5 derby

“Anche se sarebbe una cosa che provoca dolore e magone, per me l’obiettivo di questo derby non dev’essere rimandare lo scudetto dell’Inter, ma dimostrarsi alla loro altezza. Il Milan deve giocare una partita orgogliosa perché ha perso gli ultimi cinque derby e questa è una cosa che pesa. A me dà fastidio la sequenza delle sconfitte“.

Su un’eventuale vittoria nel derby

“Non è con questa partita che il Milan può salvare la stagione, nemmeno se vincesse 5-0. Il Milan deve vincere a prescindere perché davanti ha l’Inter. Questa concezione di vincere il derby per salvare la stagione non c’è mai stata, nemmeno quando eravamo un Milan in tono minore nei primi Anni 80. E’ qualcosa che non abbiamo mai pensato, nemmeno allora, mai percepita”.

Come battere l’Inter

“Bisognerebbe provare ad attaccarli, a palleggiare e attaccare. Cercare di fare la partita, perché se la si lascia in mano a loro diventa dura. I rossoneri devono mettere in campo tutto ciò che hanno. Lo devono alla gente, alla società e allo stemma che portano sul petto. Alla maglia”.

Su Pioli

“Penso che abbia fatto un gran lavoro, su questo non ci piove. Io ho sempre difeso il suo operato. Da fuori francamente non riesco a capire come finirà”.

Un giudizio sulla stagione

“Sufficiente, perché l’obiettivo imprescindibile della Champions verrà raggiunto”.

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