Il Milan non sa più vincere. Dopo la sconfitta con l’Inter e il pareggio contro la Juventus, il Diavolo non va oltre il pareggio nel tardo pomeriggio contro il Genoa. Un pareggio che sarà ricordato più per l’atmosfera insolita che per la partita in sé. La Curva, infatti, ha protestato, rimanendo in silenzio per tutta la gara e uscendo dallo stadio all’80’. Alla fine del match ha parlato del momento Alessandro Florenzi ai microfoni di Sky.
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Sull’ambiente
“Sicuramente l’ambiente era un po’ strano. Avevo già vissuto scene così, ho provato a dire quello che pensavo ai ragazzi: di dare tutto quello che avevamo e provare a vincere questa partita. Non ci siamo riusciti ma penso che l’impegno sia stato massimo”.
Sul finale di stagione
“Mancano tre settimane dove non dobbiamo mollare. Le voci dobbiamo lasciarle fuori da Milanello, come abbiamo già fatto in passato. Anche quando va tutto bene si trova sempre la pulce all’orecchio per cercare di mettere in risalto qualcosa che non va bene ed è una cosa usuale soprattutto in Italia. Finire al secondo posto potrebbe essere una buona stagione alla fine, anche se all’inizio volevamo sicuramente altro“.
Florenzi, poi, ha parlato di Stefano Pioli.
Sulla situazione Pioli
“La viviamo chi più chi meno vicino a lui. Sappiamo che è stato sempre il nostro parafulmine, anche quando meritavamo più critiche noi di lui. La squadra sta col mister in tutto per tutto, forse c’è troppa critica verso questo allenatore per dove ha preso questo Milan e per dove l’ha portato. Ma il calcio è così, si scorda troppo presto ciò che è stato fatto il giorno prima. Ci sta, il mister su questo è una spugna, non lo dà a vedere anche se chi lo conosce bene sa quanto soffre per il Milan“.
Milan che è mancato di personalità?
“Non è che ti manca la personalità. Ci sono tanti ragazzi giovani che sono migliorati tantissimo in questi anni, ovvio che ci siano stati dei passi falsi ma si fanno di squadra, come le vittorie. Non c’è un errore singolo ma di squadra e io ho sempre pensato che il gruppo sia la base delle vittorie e continuo a pensarla così”.
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