Dura presa di posizione da parte di Roma, Juventus, Milan e Inter che, unite, hanno mandato una lettera in cui rendono noto di non voler essere rappresentate dal presidente della Lega Lorenzo Casini negli incontri istituzionali.
I quattro club, che rappresentano il 70% degli introiti economici della Serie A, unite, hanno sfiduciato Casini con una lettera inviata alla Lega prima dell’incontro con Abodi. Tra i motivi dello strappo c’è la riduzione del numero di squadra del massimo campionato italiano con il possibile passaggio a 18 club. Questa la lettera dei club pubblicata dal Corriere dello Sport:
“Egregio Presidente, a seguito dell’incontro informale di ieri, desideriamo rappresentarti quanto segue. Nel corso della riunione si è in più occasioni fatto riferimento a posizioni da te rappresentate in sedi istituzionali fondate sul documento approvato dall’Assemblea LNPA in data 14 febbraio. Le nostre società non hanno approvato quel documento, né dunque i suoi contenuti. Ti preghiamo quindi, a partire dall’incontro di domani con il Ministro dello Sport così come in ogni altro contesto istituzionale in cui rappresenterai le posizioni della Lega Nazionale Professionisti Serie A fondate su quel documento, di chiarire in anticipo che si tratta di posizioni non condivise a approvate dai nostri Club”.
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La risposta della Lega
La Lega ha risposto tramite un comunicato pubblicato dall’Ansa alla lettera firmata dalle quattro squadre, unite dallo stesso pensiero. Questa la risposta:
“Il documento approvato dall’Assemblea non è mai stato rappresentato pubblicamente come votato all’unanimità. Sin dal giorno dell’assemblea in cui era stato presentato si era da subito detto che dalla votazione si erano astenute solo 4 squadre, per via della loro contrarietà solamente in merito al punto relativo alla formula del campionato a 20 e 18 squadre”.
La Lega di A aggiunge che “C’era stata al contrario condivisione e il contributo di tutti i club per la sua stesura. Lo stesso documento rappresenta inoltre la base su cui, su mandato di tutti i club, si stanno portando avanti le proposte per ottenere quel maggior peso e autonomia che la Lega A rivendica da tempo”.
Ieri, concluso l’incontro con Abodi, Casini ha dichiarato solamente che: “Sono soddisfatto dell’incontro, tutte le parti hanno espresso le proprie opinioni e punti di vista. Il testo rappresentava una ipotesi di lavoro per aprire quel confronto che oggi ha trovato un punto di caduta e non un documento definitivo. Ho raccolto la posizione e i suggerimenti, ora faremo con le opportune valutazioni, prima di portare il dl ad uno dei prossimi CdM”.
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