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Il dirigente di Serie A così su Fonseca: “Allenare il Milan non è da tutti”

Manca circa una settimana alla firma e all’annuncio ufficiale che siglerà l’approdo di Paulo Fonseca al Milan come nuovo allenatore. Con lui si pianificherà il Diavolo del futuro, a partire dagli acquisti oculati da fare. Del tecnico portoghese ha parlato il direttore sportivo che lo aveva portato cinque anni fa in Italia, ovvero Gianluca Petrachi, al tempo alla Roma.

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Queste le parole di Petrachi a TvPlay:

“Il Milan resta il club più blasonato al Mondo. Allenare il Milan non è per tutti. Ho scelto Fonseca alla Roma perché c’era un progetto legato alla valorizzazione dei giovani. Lui portava un calcio offensivo, voleva vincere le partite attraverso il gioco. Lo trovavo preparato. Evidentemente lo scotto con l’Italia un filino si paga. Noi abbiamo degli allenatori importantissimi e lo testimonia il buon Carlo Ancelotti che ci fa fare una bella figura a livello mondiale.

A Coverciano escono bravi allenatori. Fonseca si è ritrovato contro bravi allenatori che lo hanno fermato. La Roma, finché sono stato al fianco a Fonseca, stava facendo benissimo ed era in linea con le aspettative che ci erano state richieste. Poi è rimasto da solo, perché sono andato via, e nonostante tutto è andato bene. Io credo che i punti in campionato fatti da Fonseca non li ha fatti Mourinho nell’arco del suo triennio. Bisogna capire anche in che contesto arriva Paulo Fonseca”.

“Fonseca ha il suo carattere, poi c’è chi lo sviscera in maniera prepotente o in maniera diversa. Magari si può pensare che Ancelotti sia tranquillo e si giudica solo per apparenza. Fonseca sapeva dire con grande stile ed eleganza ma sapeva anche usare un tono diverso con giocatori illustri…Fonseca ora ha una responsabilità importante. Finora non ha mai avuto l’obbligo di dover vincere. Sono curioso di capire che tipo di risposta darà al Milan. Al Lille ha perso la qualificazione Champions agli ultimi secondi, ma ha fatto un capolavoro perché ha portato il gruppo più in alto possibile. Al Milan le pressioni sono diverse. Dovrà essere supportato, aiutato, perché credo Pioli non sia stato aiutato tantissimo in questo ultimo anno. Credo sia stato il parafulmine di tante situazioni. Mi auguro che lo aiutino di più di Pioli. Posso garantirvi che il Milan giocherà a trazione anteriore”.

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