Tra i tanti giocatori del Milan impegnati con le rispettive nazionali, tra Europa e America, uno sta brillando particolarmente. Stiamo parlando di Mike Maignan, leader tecnico e vocale della Francia di Didier Deschamps, inserita nel gruppo D dell’Europeo con Olanda, Austria e Polonia. Dopo la vittoria al debutto contro la selezione allenata da Ralf Rangnick è arrivato un pareggio a reti inviolate con gli Orange di Reijnders. Il primo posto se lo giocherà nell’ultima gara della prima fase.
Insieme a Theo Hernandez, ottimo in entrambe le uscite, Maignan sta trascinando i suoi compagni, compiendo le parate che hanno fatto innamorare i tifosi rossoneri nell’anno dello Scudetto. Dopo una stagione complicata, anche a causa degli infortuni, l’ex Lille sta tornando sui suoi livelli. La sua importanza, oltre che la sua leadership, è stata rimarcata più volte nel corso della kermesse, in particolar modo da Camavinga, centrocampista tuttofare del Real Madrid, e da Jonathan Clauss, terzino destro del Marsiglia.
Il calciatore allenato dal Real Madrid si è espresso così:
“Maignan porta la sua leadership. Gli piace parlare, farlo in modo positivo, dare consigli. Ha un grande carisma, quando parla tutti lo ascoltano“.
Clauss, prossimo all’essere allenato da Roberto De Zerbi, ha rimarcato le parole del compagno:
“Maignan? Parla tanto, dà tante informazioni, è molto concentrato. L’ho conosciuto qui in nazionale. Per un difensore è piacevole avere un portiere che guida fino a questo punto”.
Un grande attestato di stima per uno dei pilastri rossoneri che andranno a comporre l’11 ideale con cui Fonseca proverà a risollevare il Diavolo, riportandolo alla vittoria, in Italia e fuori dai confini nazionali dopo due stagioni deludenti. La caccia alla Seconda Stella parte dalle sue parate.
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