Il giornalista Luigi Garlando, nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, ha punzecchiato e detto la sua su Rafael Leao. Ha dichiarato infatti di aspettarsi il salto di qualità dal numero 10 in quello che attende sia il suo “campionato della svolta“.
Comincia senza girarci intorno, affidandosi anche ai dati (in Serie A) della precedente stagione in rossonero. “Leao è tornato indietro: 9 gol (solo 3 da agosto al 25 febbraio) e nessuno a Euro 2024.” Il nuovo Milan di Paulo Fonseca sta iniziando a prendere forma e, secondo Garlando, ha bisogno di un Leao “più decisivo e continuo“. Si aspetta che dopo due campionati in doppia cifra possa tornare a quel livello, e possibilmente migliorarlo.

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Per il giornalista, quella di Rafa Leao è stata “un’altra stagione senza il salto di qualità” che, considerata l’età del giocatore, sarebbe già dovuto arrivare. Prosegue infatti affermando che “a 25 anni non basta più fare una magia ogni tanto e poi portarsi le mani alle orecchie“. Ciò che il numero 10 dovrebbe fare per la propria squadra è “decidere e trascinare con continuità, specie nei match che contano“, facendo riferimento ai giocatori che “sgomitano per il Pallone d’Oro“.
Tira le conclusioni poi riflettendo sull’obbiettivo che il giocatore dovrebbe prefissarsi per l’imminente nuova stagione, che avrà inizio il 17 agosto. Luigi Garlando sostiene che Rafa debba dimostrare di saper essere davvero decisivo, nell’ottica anche di un “nuovo Milan che sta prendendo forma con difficoltà, e che ne ha troppo bisogno“. Il contributo dell’attaccante è fondamentale per la squadra e, con una frecciatina piuttosto diretta, il giornalista conclude affermando che “un giocoliere part-time è poco“, soffermandosi quindi sulla necessaria continuità, che nell’ultima stagione è fortemente mancata a Leao.
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