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San Siro, attacco al sindaco Sala sul piano WeBuild: il punto

La questione concernente la ristrutturazione dello stadio San Siro continua a tenere nel Comune di Milano. La volontà del sindaco Sala è quella di rivitalizzare lo storico impianto meneghino, indipendentemente da quello che faranno Milan e Inter. Il piano WeBuild è quello più accreditato per procedere alla modernizzazione del Giuseppe Meazza.

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Secondo quanto riportato da Il Giornale, sono sorte delle criticità attorno a WeBuild che hanno scatenato l’ira delle opposizioni verso la giunta del primo cittadino del capoluogo lombardo. Nell’occhio del ciclone la scelta di Giuseppe Sala di incaricarsi in prima persona della questione senza interpretare i consiglieri della maggioranza, che non sono contenti dell’operato svolto da parte del sindaco. Il piano WeBuild prevede dei lavori invasivi che si svolgeranno in estate allo scopo di non interferire con le partite del campionato. La capienza di San Siro scenderà a 70.500 posti e saranno aumentati i posti premium nel primo anello.

Alessandro De Chirico, consigliere di Forza Italia, ha attaccato il sindaco Sala dichiarando che il Consiglio è stato escluso dalla questione. Queste le sue parole: “Se Sala pensa di poter ignorare il parere vincolante dell’aula, si sbaglia di grosso. Presenterò a settembre una denuncia per omissione di atti d’ufficio. Il consigliere ha anche manifestato la necessità di un chiarimento in merito al programma dei concerti che si svolgeranno dentro l’impianti, citando che le soluzioni della Maura e dell’Ippodromo non sono praticabili.

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