Ha del clamoroso quello che è appena accaduto. L’ex Milan, che sembrava aver definito il trasferimento, non andrà più nel club con cui aveva trovato l’accordo. Si tratta di Marco Brescianini. Il centrocampista del Frosinone era diretto verso il Napoli con l’accordo sull’offerta del cartellino che si aggirava sugli 11 milioni. Il club rossonero, detenendo una clausola sulla rivendita, avrebbe incassato il 50%. Alla fine, però, la società di via Aldo Rossi riuscirà a incassare a livello economico poiché Brescianini si trasferirà comunque in un’altra squadra. Stando a quanto riporta Sportitalia, il classe 2000 non giocherà per i partenopei nella prossima stagione, ma vestirà la casacca dell’Atalanta per una cifra complessiva di 13 milioni
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Come un fulmine a ciel sereno, nonostante le visite mediche a Villa Stuart col Napoli, Brescianini non farà parte della rosa guidata da Antonio Conte. La dirigenza partenopea, secondo Matteo Moretto, avrebbe cambiato le carte in tavola dell’operazione andando a far irritare i ciociari, che hanno deciso di bloccare l’affare. Il motivo della variazione delle condizioni, tuttavia, potrebbe risalire alla trattativa, che avrebbe portato Cajuste al Brentford, giunta a un punto morto.
L’Atalanta ha deciso quindi di approfittare dello stallo tra Napoli e Frosinone, e di tentare in extremis il sorpasso per arrivare a Brescianini. Come ribadito in precedenza, il Milan rimane spettatore interessato della questione. Qualunque sia l’esito di questa operazione, è alquanto improbabile che il centrocampista italiano possa rimanere a giocare in Serie B nella prossima stagione. La Dea sta definendo gli ultimi dettagli.
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