Dopo la fine della sua avventura al Milan, Samuel Castillejo è approdato al Valencia. Dopo soli due anni, con una parentesi in prestito al Sassuolo, l’ex esterno del Milan è stato scaricato in maniera brusca dalla squadra spagnola.
Tramite un comunicato, di una sola riga, il club annuncia di aver rescisso il contratto con il giocatore. Nel comunicato non sono stati scritti ulteriori dettegli della vicenda, ma solo lo stretto indispensabile. La decisione ha sorpreso tutti, visti anche i modi in cui è arrivata.
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Il club, quindi, ha deciso di rescindere il contratto dello spagnolo senza rispettare le procedure giuste. Da qui, la decisione del giocatore di procedere per vie legali contro la sua, ormai ex, squadra. Secondo l’esterno spagnolo, il club non ha rispettato i termini del contratto, procedendo in maniera unilaterale e senza preavviso.
Se non si riesce a trovare subito un compromesso, la vicenda finirà in tribunale. Il calciatore aveva chiesto al club il pagamento dello stipendio fino alla scadenza del contratto, il prossimo anno, ma il club glielo ha negato. Ecco il motivo della rescissione unilaterale.
I rapporti tesi tra Castillejo e il Valencia sono iniziati già molto tempo fa. Voluto fortemente da Gattuso, allenatore del Valencia per poche partite quella stagione, dopo il suo esonero sono iniziati i primi attriti con il club. In particolare, il giocatore non aveva un bel rapporto con il vice del nuovo tecnico, Marchena. A quel punto si decide che le strade devono separarsi. Castillejo torna in Italia, questa volta a Sassuolo con un prestito.
Anche con il Sassuolo la stagione è fallimentare. Il club retrocede in Serie B e decide di non riscattare il giocatore per via delle sue prestazioni non all’altezza. Costretto a tornare dal Valencia, si ritrova completamente fuori dal progetto tecnico e di conseguenza fuori rosa.
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