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Galliani: “Vi svelo il primo amore calcistico di Berlusconi. Il nostro Milan ha cambiato questo gioco!”

galliani

La pausa per le nazionali permette di fermarsi, respirare, osservare e ripartire più forti di prima. La sosta, però, è anche l’occasione giusta per ricordare il passato. Il Festival dello Sport di Trento, in questo senso, rappresenta un punto cardine. In questi giorni, nel capoluogo Trentino, si stanno alternando diverse personalità sportive. Oggi è toccato, tra i tanti, ad Adriano Galliani, che ha voluto rimembrare i tempi d’oro del suo Milan.

“Donadoni è stato il primo amore calcistico di Berlusconi. Sebastiano Rossi è stato fondamentale per la nascita di quel Milan. Ho provato a prendere altri portieri, ma poi lui li uccideva tutti. Quando abbiamo scelto Capello dopo Sacchi abbiamo ricevuto tante prese in giro e invece poi sappiamo tutti come è andata. Questo dimostra quanto vedeva lontano il presidente Berlusconi. Il Milan che ha vinto la Coppa dei Campioni del 1994, nell’estate del 1992, ha visto arrivare Papin, Savicevic, Boban, che è tornato dal prestito, e Lentini, che se non avesse avuto certi infortuni avrebbe fatto grandi cose. La vittoria di Atene è nata nell’estate del 1992″.

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Galliani, poi, ha ribadito il legame tra le tre grandi versioni del Diavolo di Berlusconi. L’ex amministratore delegato rossonero non si è nascosto, ribadendo che quel Milan ha cambiato per sempre la storia del calcio, diventando un’icona per le generazioni future.


C’è un fil rouge che unisce il Milan degli Immortali di Sacchi, quello degli Invincibili di Capello e quello dei Meravigliosi di Ancelotti. Questo fil rouge è Silvio Berlusoni. Abbiamo vissuto tre periodi d’oro. Chi ha cambiato il calcio è stato l’Ajax di Cruijff, il Milan di Berlusconi e il Barcellona di Guardiola”.

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