Da quando è arrivato al Milan, Christian Pulisic è rinato. Continua il suo momento di grazia con la maglia rossonera dopo l’ennesimo gol messo a segno in questa stagione contro la Fiorentina. Lo statunitense è ormai da due anni a Milano e ha fatto ricredere tutti quelli che pensavano avesse bisogno di un periodo di adattamento.
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Anche la concorrenza con Chukwueze non lo ha fermato nella scorsa stagione, conclusa con 15 gol e 11 assist in tutte le competizioni. Quest’anno è partito forte ugualmente, ha già raggiunto quota 6 gol e 2 assist in tutte le competizioni riuscendo a segnare anche in Champions contro il Liverpool.
Proprio sul giocatore ex Chelsea e Bvb, ha parlato oggi Massimo Marianella. Il telecronista, famoso per le sue telecronache delle partite di Premier League, ha speso parole al miele sul giocatore rossonero. Ai microfoni di Sky è intervenuto così:
“Pulisic era un fenomeno anche prima, solo che al Chelsea aveva una concorrenza fortissima e qualche allenatore ha avuto delle sviste, facendolo giocare molto meno di quanto non avrebbe meritato. Poi ogni volta che entrava in campo, anche col Chelsea, determinava qualcosa. Meritava di giocare molto di più. Il Milan ha preso un giocatore straordinario e lo sta valorizzando.“

Inoltre ha voluto aggiungere una dichiarazione anche su Pochettino, attuale ct degli States. L’allenatore argentino, qualche giorno fa, aveva dichiarato che Pulisic era un giocatore da preservare per il Milan e che molto probabilmente non sarebbe sceso in campo in entrambe le amichevoli della pausa nazionali. E così è stato. Lo statunitense ha addirittura lasciato prima il ritiro della nazionale per poter far ritorno a Milanello. Ecco le parole di Marianella:
“Mi è piaciuto anche Pochettino che ha fatto finta di lamentarsi e lo ha rimandato a casa: è un allenatore di club prestato al ruolo di ct, si è messo nei panni del Milan e sa che far giocare ad un giocatore così importante 60-70 minuti in più in un’amichevole, seppure sentita, non era il bene del giocatore“.
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