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Fonseca chiarisce le scelte di formazione e la panchina di Leao: “Ecco il vero motivo delle mie decisioni”

Fonseca-Fiorentina-Milan-photocredit-acmilan.com

Il Milan scende in campo fra pochi minuti contro l‘Udinese. Sfida importante per Fonseca ed i suoi, con il tecnico portoghese che ha attuato una minirivoluzione nella formazione ufficiale di questa sera, cambiando ben cinque giocatori tra i titolari. Le squadre sono appaiate in classifica, con i friulani che hanno due punti in più dei rossoneri. Ai microfoni di Dazn, ha parlato l’allenatore rossonero. Questi i chiarimenti di Fonseca sulle scelte di formazione:

“Messaggio alla squadra? No, non c’è nessun messaggio, solo la voglia di vincere la partita con i giocatori che penso siano migliori in questo momento per affrontare l’Udinese. Non c’è nessun problema con nessun giocatore, sono scelte per la partita”.

“Pulisic ha più libertà giocando in una zona interiore. Okafor giocherà da esterno. La sosta nazionali? Vorrei avere sempre i giocatori con me per imparare, la sosta è sempre difficile per noi perché rimaniamo sempre in 5/6. Sono tornati bene dalle nazionali, abbiamo bisogno di tutti e penso che sono tutti pronti per aiutare”.

“Leao in panchina? La prossima partita è tra tre giorni, devo pensare a tutto. Abbiamo bisogno di tutti. Oggi ho scelto Okafor, vediamo la prossima partita”.

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Le parole di Fonseca in conferenza alla vigilia di Milan-Udinese

“Ci siamo allenati durante la sosta con il Milan Futuro, ho tutta la squadra a disposizione da ieri. Questo è il tempo che abbiamo avuto a disposizione per preparare la partita con l’Udinese. È stato molto importante ieri parlare con la squadra della partita di Firenze. Io non chiudo gli occhi davanti ai problemi. I problemi ci sono e vanno affrontati”.

“Sto lavorando molto per raggiungere quello che voglio. Non abbiamo molto tempo, ma lo stiamo facendo. I giocatori stanno rispondendo bene, dobbiamo continuare così e credo che saremo un’altra squadra in futuro.Tutti i momenti e tutte le partite sono importanti, per questo non penso a lungo termine. Il match più importante è quello di domani. Ci aspetta una partita difficile, non posso pensare alle altre”.

“Non sono un attore. Quello che penso lo dico dentro lo spogliatoio, faccia a faccia con i giocatori. Se abbiamo qualche problema non mi frega un c**** del nome del giocatore. Per  me è importante affrontare immediatamente il problema con chi ha sbagliato”.

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