È già tempo di vigilia a Milanello. La squadra di Fonseca sta scendendo in campo per l’allenamento mattutino in vista della partita di domani sera contro il Club Bruges. Domani sarà la terza partita del maxi girone del Milan, che naviga ancora nei bassifondi della classifica con 0 punti conquistati. Il match contro i belgi è sicuramente un’occasione da non sbagliare per iniziare la risalita e fare i primi punti stagionali anche in campo europeo.
In campionato la musica è ben diversa. Al termine dell’ottava giornata il Milan si trova saldo in quarta posizione. Nonostante tutte le difficoltà trovate in questi primi mesi con Fonseca alla guida, la squadra sta lentamente acquisendo un’identità precisa, anche tramite le vittorie. La vittoria del derby ha dato entusiasmo e fiducia nei propri mezzi tecnici e tattici, ma la vittoria di sabato contro l’Udinese ha sicuramente alzato il morale dal punto di vista della compattezza del gruppo squadra.

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Un risultato voluto e cercato. Una vittoria che sembrava sfumata all’ultimo dopo una resistenza di oltre un’ora in inferiorità numerica, ma alla fine ottenuta. Una grandissima prova di forza e sacrificio della squadra, premiata dai 3 punti conquistati che permettono al Diavolo di tenersi aggrappato al gruppo di testa. Sulla partita di sabato, si è espresso anche il noto giornalista ed opinionista Paolo Condò, che nel post-gara si è soffermato sull’analisi delle scelte di Paulo Fonseca.
LE PAROLE DI CONDÓ:
“Fino a quando il Milan era in 11, ho visto una bella squadra e i rossoneri hanno ritrovato il giusto spirito capace di resistere alle difficoltà. Non mi è piaciuto invece il mancato ingresso di Leao. Secondo me avrebbe fatto bene in contropiede, specialmente contro una squadra che si stava sbilanciando come ha fatto l’Udinese“.
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