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Nella notte di Camarda, il Milan trova i primi punti in Champions, ma lascia dei dubbi e l’instabilità difensiva rimane

Il Milan trova la prima vittoria e di conseguenza i primi punti in questa edizione della Champions League. Seppur Fonseca non ritenesse decisiva questa vittoria per il passaggio del turno, una vittoria serviva come il pane a una squadra che deve prendere sicurezza e che ha ancora tanto da dimostrare. L’avversario, seppur ostico per sue caratteristiche, partiva svantaggiato rispetto al Diavolo. La formazione belga è arrivata a San Siro per provare a fare la partita e mettere in difficoltà i rossoneri, tanto da riuscire a essere molto pericolosa nel primo quarto d’ora e dare l’impressione di poter seriamente passare in vantaggio dopo una serie di tiri nello specchio a cui solo un prodigioso Maignan ha detto di no.

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Nella seconda metà del primo tempo, il Milan trova più sicurezza e alza il baricentro divenendo più aggressivo. Ma a dare una mano sarà il ‘solito’ Pulisic, il quale con una magia (e un po’ di fortuna) trova un bellissimo gol direttamente da calcio d’angolo. A indirizzare la partita, però, sarà un episodio chiave, ovvero l’espulsione di Onyedika per un intervento scomposto ai danni di Reijnders, lasciando così il Bruges in dieci.

Camarda a un passo dalla storia anche se ci è già entrato

Nel secondo tempo il Milan è molto più intraprendente e osa di più. Arriva il primo gol in Champions League di Tijjani Reijnders che solo qualche ora prima dichiarava di sognare il primo gol europeo in rossonero, a cui seguirà anche il secondo. Impossibile non parlare del debutto in Champions di Francesco Camarda che diventa il settimo giocatore più giovane ad esordire: sarebbe potuto essere anche il giocatore più giovane a segnare un gol nella competizione se non fosse stato per il bel gol di testa poi annullato per fuorigioco che ha rovinato la festa del giovane sedicenne.

Tante cose si sono viste nella partita e alla fine il Diavolo si tiene stretta questa vittoria che serviva e dà continuità ai risultati visti in campionato. Rimangono, tuttavia, le amnesie difensive e la poca stabilità della fase difensiva che rende la squadra di Fonseca vulnerabile.

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