Milan-Napoli di ieri sera è stata la classica partita in cui penso che sarebbe potuta andare meglio, ma che sarebbe potuta andare anche peggio. Il risultato parla chiaro: la squadra di Conte ha vinto 2-0 grazie alle reti di Lukaku e Kvaratskhelia. Eppure quello visto ieri non è stato un Milan rinunciatario al netto delle assenze. I rossoneri ci hanno provato in tutti i modi, ma con la squadra decimata c’è stato poco da fare. Qualcuno dai piani alti si deve prendere delle responsabilità perché questa rosa non è pronta per affrontare tutte le competizioni in cui è impegnata. È vero, i giocatori che non ci sono stati contro i partenopei sono le pedine fondamentali dello scacchiere di Fonseca. Ciò non toglie però che la dirigenza avrebbe dovuto trovare dei sostituti all’altezza.
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Andiamo in ordine. Se non gioca Theo Hernandez, chi lo sostituisce? Quest’estate si parlava di Jimenez, adesso però il favorito sembra Terracciano, che non ha giocato male ieri sera, ma che ha dimostrato dei limiti evidenti rispetto alle qualità del francese. Se non gioca Reijnders, chi c’è al suo posto? Il più adatto a quel ruolo sembra Bennacer, ma è alle prese con continui problemi fisici; Musah e Loftus-Cheek non hanno le caratteristiche dell’olandese per dare quel tipo di qualità a centrocampo. Lo stesso discorso vale anche per Fofana, che si sta dimostrando imprescindibile a centrocampo grazie alle sue doti da equilibratore. Senza il mediano francese, il Milan ha fatto tantissima fatica a gestire gli attacchi delle squadre avversarie. Non si può fare una stagione intera solo con gli stessi interpreti e la partita contro il Napoli ne è stata la dimostrazione.
Il Milan Futuro, quindi, a cosa serve? Lo stesso Ibrahimovic, nella conferenza di presentazione, dichiarò che la terza squadra sarebbe servita ad abituare i giovani del vivaio al calcio professionistico per poi prepararli alla Prima Squadra. Finora solo Camarda ha disputato qualche minuto con i grandi. Se il team di Fonseca presenta delle difficoltà dal punto di vista della lunghezza della rosa, perché alcuni dei più talentuosi dell’altra squadra non stanno avendo l’opportunità di giocare col Milan? La risposta più scontata sarebbe quella di dire che non sono pronti. Allora a che serve investire su una seconda squadra per poi lasciare tutto così com’è?
Il Milan sta presentando diverse lacune come società e come squadra. Lo dico e lo ripeterò all’infinito: gli algoritmi non bastano per gestire un club di caratura internazionale come quello rossonero. Alcune persone dai piani alti, farebbero meglio a tornare coi piedi per terra e a cercare di migliorare la situazione, invece di proseguire convinti con le proprie idee che certe volte non hanno nulla a che vedere con il calcio.
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