Sono ormai tante le testimonianze di sportivi, compagni e a volte anche avversari che hanno parlato delle qualità e della grandezza di un giocatore come Alvaro Morata che in ogni squadra dov’è stato ha lasciato qualcosa, dimostrando la caratura del professionista e dell’uomo che è.
Queste le parole di De La Fuente:
“A me Morata sembra un calciatore che col tempo ci renderemo conto dell’eredità che lascia. A livello di numeri eccolo. Ha giocato in club importanti, ha vinto dei titoli… Sul giocatore, poi, ci sono garanzie, è anche un grande capitano e una grande persona. Mi piacerebbe che fosse riconosciuto molto di più, anche se penso che la dinamica stia cambiando, il che è giusto e lo festeggio”.
De La Fuente tratta anche altri argomenti: “Ci tengo al riconoscimento dei miei giocatori, e l’ho sempre avuto. Adesso possiamo essere primi nel ranking FIFA ed è molto bello. Due anni fa eravamo 11esimi nel ranking FIFA…”. Perché Pedri e Dani Olmo non giocano insieme in Nazionale? “No, no, per niente, è molto facile farli giocare assieme. Non fatevi ossessionare da questi temi che vi piacciono. Allo stesso modo in cui giocano con Fabián, Merino, Oyarzabal… Abbiamo così tanti buoni giocatori e così tante opzioni che a volte dobbiamo giocare con quella formazione e altre con un’altra. Possono giocare insieme, ma anche con altri compagni di squadra non la vedo così, anzi”.
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