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Atalanta-Milan, il doppio ex sentenzia: “De Ketelaere è un rimpianto per i rossoneri”

CHARLES DE KETELAERE ATALANTA

Charles De Ketelaere

è il grande ex del big match di questa sera tra Milan e Atalanta. Il belga, reduce da un’ottima prima stagione in nerazzurro, sta confermando la sua crescita sotto la guida di Gian Piero Gasperini anche in questo avvio di stagione. Ad esprimersi sul suo percorso, ma anche di tanti altri temi legati alla sfida, ci ha pensato un altro doppio ex storico della gara di questa sera, Giampaolo Pazzini.

L’attaccante italiano, cresciuto del vivaio della Dea, ha vestito la maglia dell’Atalanta per 56 volte dal 2003 al 2005. Per lui anche una parentesi triennale con il Milan (2012-2015), con il quale è sceso in campo 86 volte realizzando 24 gol. Queste le sue parole ai microfoni di Gazzetta.it in merito ad alcuni temi relativi alla partita di stasera.

Da attaccante ad attaccante: commento su Camarda

Mi piace tantissimo. Ci ho parlato un paio di volte, è un ragazzo a posto, che ha fame, è qualcosa di incredibile in rapporto alla sua età. Gli va lasciato il tempo di crescere senza pressioni eccessive, ma sarà sicuramente il futuro. Non solo nel Milan ma anche in Nazionale”.

Sul reparto offensivo Morata-Abraham

Morata acquisto azzeccato? Certamente sì. Non è un attaccante da 20-22 gol ma mi piace molto il lavoro che fa per la squadra. Gioca per i compagni, ha curriculum, spessore, esperienza. Mi piace anche Abraham. Quando hanno giocato in coppia con Morata, lui è riuscito a dare quell’elettricità che a volte magari era mancata. È un acquisto che approvo assolutamente”.

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Sull’importanza di Pulisic

“Lo apprezzo non solo perché è un giocatore che determina, ma perché c’è sempre. Fa sempre la prestazione, sai di averlo sia in fase offensiva che difensiva. Un giocatore così continuo è fondamentale per la squadra“.

Sulla come Fonseca ha gestito Leao

“Il mister ha detto che ha provato due modi diversi per gestirlo e adesso pare proprio che Rafa sia diventato più decisivo… D’altra parte era proprio questo l’obiettivo, lui è un giocatore che deve fare la differenza visto il suo talento. Se Fonseca ha scelto una via in particolare è perché ha i suoi buoni motivi”.

Sul lavoro del tecnico portoghese finora

Secondo me il suo lavoro è buono. Tra l’altro ha subìto parecchie pressioni prima ancora di arrivare, e poi anche dopo. È nel mirino, e quando lo sei non è semplice lavorare con tranquillità. Ha fatto grandi vittorie, è però mancata la continuità che gli poteva dare tranquillità. Si può anche aggiungere che la rosa in termini di mercato è migliorabile, soprattutto in relazione agli obiettivi di prim’ordine che ha un club come il Milan”.

De Ketelaere rimpianto per il Milan? La risposta di Pazzini

“Intanto diciamo che ci sono ancora margini di miglioramento. Le sue qualità in realtà si erano intraviste già al Milan, ma là c’era arrivato molto giovane, con grandi pressioni e aveva ricevuto davvero tante critiche. Ora è in un ambiente dove gli sono state date fiducia e continuità. È un rimpianto? Col senno del poi direi che sì, può essere considerato un rimpianto“.

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