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La dirigenza crede in Fonseca, ma può restare solo in un caso!

Il Milan stenta a decollare e si allontana ulteriormente dalle prime quattro posizioni. L’obiettivo stagionale scudetto è ormai compromesso e la corsa Champions (se si dovesse continuare così) rischia di complicarsi.

La gara contro l’Atalanta ha mostrato tutti i limiti dei rossoneri, a partire dalle lacune dei singoli, di un Theo Hernandez sempre più irriconoscibile e disattento, fino ai limiti riguardanti la profondità della rosa. Nel secondo tempo la Dea inserisce Zaniolo, Samardzic e Retegui, il Diavolo solo Abraham e Chukwueze, la differenza è tutta qui.

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furlani ibrahimovic
furlani ibrahimovic

La dirigenza nonostante ciò, crede di aver realizzato una squadra competitiva per giocarsela con le big. Il campionato ad oggi dà una risposta impattante e dura da accettare: dopo 14 gare il Milan è al settimo posto. Fonseca a fine gara ha mostrato tutta la sua frustrazione verso il direttore di gara La Penna e verso tutta la classe arbitrale. A sua detta i rossoneri sono spesso vittime di scelte che penalizzano la squadra. Il portoghese è coraggioso e fa bene a non subire ma questo non deve essere un alibi.

La sfuriata di Fonseca e la posizione della dirigenza: confermato solo in un caso

Il Diavolo deve saper leggere le partite, provare a dominarle e ad essere continuo. Le sue parole non sono piaciute ai vertici arbitrali, che ora hanno intenzione di chiedere una maxi squalifica nei suoi confronti. La dirigenza ha mostrato la sua vicinanza ma non invierà alcun dossier.

Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, Paulo Fonseca ha la fiducia della società, ma deve qualificarsi alla prossima Champions League per avere chance di essere confermato al suo posto anche nella prossima stagione. L’Europa è l’obiettivo minimo e non centrare la qualificazione porterebbe ad un cambio tecnico inevitabile.

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