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Il quotidiano sgancia la bomba: “Cardinale potrebbe lasciare già a febbraio”. L’indiscrezione

L’avventura di Gerry Cardinale come presidente del club meneghino è iniziata ad agosto 2022, quando l’azionista prelevò il Milan da Elliot. Da quella data i tifosi hanno assistito ad un drastico cambiamento. Il numero uno di RedBird, “colpevole” di diverse decisioni che hanno scatenato l’ira dei sostenitori del Diavolo, ha rilasciato, in molteplici occasioni, interviste nelle quali affermava la sua voglia di riportare i rossoneri sul tetto del mondo.

Una serie di promesse, per un futuro glorioso e pieno di trofei, garantendo la sua permanenza per molti e molti anni: “Sono qui per starci a lungo, ho un lavoro da fare. Mi sono impegnato a riportare il Milan in vetta alla Serie A e all’Europa, non mi fermerò prima di aver raggiunto questi risultati. E quando li avremo raggiunti, vorrò raggiugerli ancora”. Eppure, ad oggi, la situazione sembrerebbe essere l’esatto opposto.

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Cardinale Ibrahimovic - photocredit acmilan.com
Cardinale Ibrahimovic – photocredit acmilan.com

UNA CESSIONE ANTICIPATA?

Stando a quanto riportato da La Repubblica, l’era di Gerry Cardinale potrebbe chiudersi anticipatamente anche rispetto alla scadenza dell’agosto 2025. Resterebbe dunque il problema di restituire al fondo Elliot, che ha riportato il Milan alla vittoria del 19esimo scudetto, i 693 milioni di prestito. La somma da dover rendere è salita notevolmente nel corso del tempo: da 560 milioni ha raggiunto i 635 milioni con gli interessi che dovrebbero arrivare alla cifra citata precedentemente, 693 milioni di euro. Dall’America sarebbero certi di un ipotetico addio di Cardinale già nel mese di febbraio 2025, per recuperare, senza plusvalenze, i 150 milioni investiti nel club.

Cosa cambierebbe? Il prestito di Elliot si trasformerebbe in patrimonio netto e i Singer si riprenderebbero la maggioranza, mentre a Cardinale rimarrebbe il controllo di una quota minore, precisamente il 30%. A livello dirigenziale Furlani diventerebbe il punto di riferimento delle due controparti e il ruolo di Zlatan Ibrahimovic verrebbe ridimensionato. Sempre secondo il quotidiano però, nonostante la certezza dagli USA, i portavoce di RedBird avrebbero smentito la vicenda.

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