eQuesta mattina i principali quotidiani nazionali si sono concentrati e hanno dedicato ampio spazio al terribile show andato in scena a San Siro, davanti ai tifosi rossoneri. E no, non si sta parlando dello spettacolo per festeggiare i 125 anni di storia del club.
Di fronte alle leggende rossonere, che sono scese in campo con le decine di trofei vinti indossando la gloriosa maglia del Milan, lo spettacolo andato in scena sul campo, contro il Genoa, è stato davvero terribile. C’è una cosa, però, che è anche peggio della prestazione della squadra: l’assenza e il silenzio della società. Un’assenza che ha scatenato, ancora una volta, l’ira dei tifosi che ne hanno avuto per tutti durante la contestazione.
Come titolato questa mattina anche da Il Corriere dello Sport, ieri sera uno dei primi ad essere contestato è stato Ibra. Considerati i timidi fischi arrivati nei suoi confronti nel momento in cui è stato ripreso sul maxi schermo, anche per lui è finita la pazienza. Il messaggio più importante e potente della parta calda del tifo milanista, però, è stato rivolto al proprietario Gerry Cardinale. Il numero 1 rossonero ieri non ha partecipato ad un evento così importante, dimostrando ancora una mancanza che fa effetto che fa discutere.
Paradosso Milan: tifosi infuriati, Fonseca contento
La dirigenza va dritta per la sua strada, ma i tifosi hanno perso la pazienza
Riunitasi fuori San Siro, la Curva Sud Milano ha infatti esposto uno striscione di polemica nei confronti di questa proprietà, intonando cori come “Questa società non ci merita” oppure “Noi non siamo americani”. L’impressione è che oramai l’ambiente rossonero abbia terminato la pazienza.
Nel frattempo, comunque, la dirigenza va dritta per la sua strada, come confermato anche dallo stesso Ibrahimovic che ha detto: “Noi – ha spiegato il Senio Advisor di RedBird – siamo d’accordo con Fonseca: la squadra deve fare di più e dobbiamo spingere affinché faccia di più. Quel che ha detto in pubblico lo ha detto anche in privato. Se fossi un calciatore, reagirei, perché se l’allenatore non è contento devi fare di più”.
