Leao è tornato. Forse non se ne era mai andato
. Quello che è certo è che la mezz’ora abbondante giocata dal numero 10 è stata una delle esibizioni calcistiche più dominanti viste da quando veste il rossonero. In tutti i gol c’è il suo zampino. Entra, conquista la punizione trasformata da Theo, lancia l’azione del pareggio e inventa l’assist del definitivo 3-2. Leao non avrebbe nemmeno dovuto giocare. Eppure, così è stato.
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Al termine della sfida, dopo i meritati festeggiamenti, il calciatore portoghese ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Mediaset:
Conceiçao dice che sei un fenomeno:
“Non lo conoscevo personalmente, in nazionale me ne hanno sempre parlato bene e mi hanno detto che ha una personalità forte. Quello che ha fatto in pochi giorni è incredibile. Ho bisogno di quello che mi sta dicendo, ho sentito un’energia la prima volta che l’ho visto… Tutti hanno capito cosa vuole fare, il cambiamento si vede dentro e fuori dal campo. In queste due partite non abbiamo mai mollato fino alla fine, alcune partite devi vincerle con la mentalità ed il mister ci ha portato quello”.
Che corde riesce a toccare Conceiçao per trasformarvi nei secondi tempi?
“La voglia, energia. A volte si sbaglia, si sbagliano dribbling o passaggi, però non la volontà. La volontà è fondamentale, nessuno può essere sicuro del proprio posto, non puoi essere comodo al Milan. Devi fare sempre il massimo. Mi spingerà a fare il massimo, cercherò di aiutarlo”.
Non sembrava potessi recuperare, invece sei entrato e hai fatto la differenza:
“C’erano poche possibilità di giocare, potevo giocare solo nel finale. I medici e il mister ci hanno creduto affinché potessi giocare la finale, ho lavorato tutti i giorni per essere qui in finale con la squadra. Sono molto contento di aver aiutato la squadra”.
