Una serata horror per il Milan, un flop enorme che ribadisce fortemente quanto questa squadra sia mentalmente altalenante e priva di leader.
La sconfitta di Zagabria, che vanifica tutto quello che di buono si era fatto in Europa, in realtà rimarca fortemente problemi evidenti che il povero Diavolo si porta dietro da tempo.
“A questa squadra mancano le basi” ci ha raccontato così Conceiçao nel post gara – e sono frasi forti, impattanti, che devono far riflettere.
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Ma andiamo con ordine. Il disastro di questi anni è in primis il fallimento della dirigenza, che si è dimostrata inadatta nelle scelte sul mercato e sulla gestione. Dall’estate del 2023 ad oggi hanno varcato i cancelli di Milanello ben 16 calciatori, ma escluse 3/4 eccezioni, nessuno di loro è riuscito ad offrire un contributo importante, di natura tecnica o di esperienza.
Di sbagliato c’è anche e soprattutto la scelta dell’allenatore quest’estate. Già in quel momento chi avesse voluto trarre delle conclusioni affrettate ad oggi ci avrebbe sicuramente preso.

Sarebbe bene che chi di dovere iniziasse a prendersi le colpe per quest’altra stagione fallimentare, che sta raccontando nei libri del calcio uno dei punti più bassi della storia del Milan.
Cardinale riveda la struttura tecnica. Il tempo stringe, i tifosi sono stanchi e delusi e la storia del Milan non merita questo scempio. Arrivati a questo punto le scuse sono terminate per tutti.
