Santiago Gimenez è pronto a diventare un nuovo giocatore del Milan. L’attaccante messicano, sbarcato in Italia verso le 18:30, ha lasciato l’aereoporto di Milano Linate pochi attimi fa, accolto all’uscita da una marea di tifosi rossoneri ad attenderlo. Domani sarà la giornata delle visite mediche e della firma. Poi a San Siro, per il derby, che l’attaccante vivrà sugli spalti.
“Sono contento. Un saluto e un abbraccio grande ai tifosi” le primissime parole concesse ai giornalisti presenti. Il classe 2001 ha già potuto orecchiare un coro nei suoi confronti dai numerosi tifosi presenti a Linate, entusiasti del suo acquisto: “Santiago Gimenez, eh, eh, oh“. Qui il video della sua uscita da Linate: https://x.com/GiovanniDElia11/status/1885748400936616057
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Le cifre dell’affare
Una trattativa sudata, ma fortemente voluta quella del Milan, che ha tenuto testa fino in fondo alle richieste del Feyenoord. La volontà del giocatore ha giocato un ruolo cruciale nella buona riuscita dell’affare. Al club olandese vanno 35 milioni di euro compresi i bonus, più una percentuale su una futura rivendita. Gimenez firmerà un contratto di tre anni e mezzo, fino al 30 giugno del 2028, con opzione per altri 12 mesi. Per lui un ingaggio da poco più di due milioni di euro.
El Bebote, così viene soprannominato in patria, realizza finalmente il sogno di giocare al Milan, come aveva personalmente rivelato al podcast messicano “We are brave” qualche tempo fa:
“Stavo continuando a migliorare, anche se i media non lo volevano ammettere, ma le statistiche parlavano per me. Così arrivò il Nottingham Forest, che fece un’offerta. Il Feyenoord non era convinto e mi chiese cosa volevo fare. Io avevo altri club che mi parlavano e dicevano che avrebbero fatto anche loro deglle offerte, così decisi di aspettare. Era arrivato il momento giusto per andare via dopo due anni in cui avevo vinto quasi tutto con la maglia del Feyenoord. L’ultimo giorno arrivò il Milan, che mise sul tavolo la metà di quanto offerto dal Nottingham e ovviamente il club rifiutò. Sarebbe stata una grande opportunità, arriveranno altre occasioni, ma quando i rossoneri mi chiamarono ho pensato: ‘wow’ “
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