Uno degli acquisti a sorpresa di questo mercato di gennaio è stato quello di Warren Bondo. Il centrocampista ex Monza, piaceva molto alla dirigenza rossonera che, con l’accelerata per la cessione di Bennacer, si è subito concentrata per chiudere la trattativa per il classe 2003. Nato a Évry (Francia) il 15 settembre 2003, cresce nei Settori Giovanili francesi, e debutta in Prima Squadra con il Nancy nel novembre 2020. Nel giugno 2022 il trasferimento in Italia, al Monza, con cui totalizza 52 presenze e 1 gol. Il francese arriva al Milan a titolo definitivo per 10 milioni più bonus e un contratto di quattro anni e mezzo fino al 30 giugno 2029.
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DS Bondo: “Moncada aveva già mostrato interesse”
Proprio in merito alla trattativa tra Milan e Monza, lo zio di Bondo, nonché suo DS Malu Mpaskinkatu, ha raccontato alcuni retroscena sul passaggio del nipote in rossonero. In diretta ai microfoni di Sportitalia, ha inoltre ringraziato apertamente il Dott. Galliani per aver dato l’ok all’operazione. Di seguito le sue dichiarazioni:
“Ci sono stati dei passaggi fondamentali: il fatto che Ismael Bennacer abbia accettato di andare al Marsiglia da De Zerbi e soprattutto il fatto che il dottor Galliani ha dato l’ok per l’operazione quando il Milan ha dimostrato l’interesse per il giocatore. Senza l’avallo di Galliani non si sarebbe fatto nulla: lo ringrazio pubblicamente a nome mio e della mia famiglia, perchè il Monza è in una situazione di classifica non delle migliori e poteva pensare ai propri interessi. È stato un lavoro di tante persone: Moncada, quando Warren è arrivato al Monza e c’erano Maldini e Massara, aveva già dimostrato interesse per il ragazzo per la Primavera.
Il ragazzo però è ambizioso e ha sempre detto di voler meritarsi questi palcoscenici, preferendo rimanere in B al Nancy. Mi piace ricordare un aneddoto: quando arriviamo è luglio 2022 ed è piena crisi di governo. Il dottor Galliani ci ha detto che sentiva il presidente Berlusconi tutte le mattine e che quella mattina gli aveva chiesto di ‘quel ragazzino francese’. Io nella mia testa mi sono detto: crisi di governo, tanti problemi, e Berlusconi la prima cosa che aveva chiesto era questa“.
