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Abate esonerato e reintegrato in 8 ore: una questione extra-campo?

Una giornata surreale, un dietrofront senza precedenti. Ignazio Abate, ex terzino del Milan e attuale allenatore della Ternana, è passato dall’esonero al reintegro nel giro di appena otto ore. Una vicenda incredibile che ha scosso l’ambiente rossoverde e messo in discussione le scelte della dirigenza.

L’esonero lampo: Abate fuori, Liverani annunciato

Tutto ha inizio giovedì sera quando la Ternana ufficializza l’esonero di Abate e il contestuale arrivo di Fabio Liverani in panchina. Una decisione inaspettata, considerando che la squadra occupa il secondo posto nel Girone B di Serie C, a soli tre punti dalla vetta e in piena lotta per la promozione con la Virtus Entella.

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Se i risultati non giustificano l’allontanamento del tecnico, allora quali sono le vere motivazioni? Secondo molti, dietro questa scelta ci sarebbe una questione extra-campo: l’esclusione dalla prima squadra di Mattya D’Alessandro, figlio del patron Stefano D’Alessandro e attualmente in forza alla Primavera delle Fere.

La protesta della squadra e il summit notturno

L’esonero di Abate scatena un vero e proprio terremoto nello spogliatoio. I giocatori, contrari alla decisione, chiedono un incontro immediato con il presidente D’Alessandro. La riunione si svolge a tarda sera allo Stadio Liberati e si protrae per oltre cinque ore, fino alle 3 di notte.

A sorpresa, durante il summit arriva anche Abate, segnale che qualcosa sta cambiando. E infatti, al termine del lungo confronto, il club annulla l’esonero e reintegra ufficialmente il tecnico.

Abate resta: le sue parole dopo il reintegro

All’uscita dallo stadio, Abate conferma il colpo di scena con dichiarazioni laconiche ma significative:

“Tutto è stato chiarito, non c’è alcuna soddisfazione da parte mia. Mi conoscete e sapete che per me le soddisfazioni personali non contano. Ora dobbiamo essere più uniti che mai per lo stemma che portiamo davanti.”

Anche il presidente D’Alessandro interviene per smorzare le polemiche e negare qualsiasi collegamento tra la vicenda e suo figlio Mattya:

“Si tratta solo di incomprensioni, cose di spogliatoio che lì devono restare. C’è stato un chiarimento prima con la squadra e poi con il mister, oltre a un confronto con i tifosi. Mio figlio? Assolutamente no, è una cosa puerile e fastidiosa. Non rende giustizia all’intelligenza del mister e di chi ci sta intorno.”

Liverani, il grande escluso: valigie pronte… di nuovo?

E ora che ne sarà di Fabio Liverani? Il tecnico, che aveva già trovato l’accordo con la Ternana e attendeva solo la presentazione ufficiale, si ritrova improvvisamente senza panchina. La conferenza stampa in programma per venerdì mattina viene annullata, e il suo ritorno a Terni sfuma prima ancora di iniziare.

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