Il mondo del calcio è ancora vittima di episodi che non hanno nulla a che vedere con questo sport. Sia fuori che dentro dal campo, ogni pretesto è buono per poter sfogare la propria frustrazione, ancor di più se lo si può fare sui social. Spesso attraverso un profilo falso o secondario ci si accanisce senza alcun motivo, ultimo esempio su tutti quanto accaduto a Moise Kean. Proprio per questo motivo in occasione del Safer Internet Day, ossia la giornata dedicata alla sicurezza in rete, il Milan ha condotto un’analisi molto approfondita dei propri profili social con l’obiettivo di rendere i canali digitali sempre più sicuri e inclusivi.
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Come ha spiegato il club a Wired, si sta lavorando su due strade: la prima è quella di promuovere valori positivi con messaggi importanti, la seconda è quella che ha come fine il contrasto a ogni forma di discriminazione. Il Milan in questo senso ha implementato una policy, un budget e un team dedicati per liberare gli spazi di condivisione da contenuti sessisti e razzisti. In questo report, che analizza i dati dal 1 luglio 2024 al 31 gennaio 2025, i rossoneri hanno analizzato quasi 2,5 milioni di commenti su Instagram, TikTok, Facebook e YouTube ricavando informazioni interessanti.
I dati delle piattaforme scorrette, il Milan agisce con efficacia:
Il Milan possiede più di 500 milioni di seguaci in tutto il mondo e dunque il suo seguito sui social è enorme. Il Diavolo ha stabilito un modello AI basato su una lista di keywords per filtrare contenuti inappropriati e discriminatori. La moderazione è migliorata grazie ad una partnership con una cybersecurity company che garantisce maggiore efficienza. Una delle piattaforme più utilizzate oggi giorno è Tik Tok. Dei 2,5 milioni dei commenti analizzati il 41% arriva proprio da TikTok, ma solo il 14% di questi sono quelli ritenuti offensivi e quindi rimossi. Per quanto riguarda Instagram e Facebook, invece, addirittura il 53% e il 32% sono i contenuti rimossi.
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