In casa Milan si sta già programmando la prossima stagione e come è noto ormai da qualche settimana il primo pilastro da cui ripartirà la ricostruzione è il Direttore sportivo. Al momento la poltrona del DS è vacante, nell’organigramma rossonero nessuno occupa quel ruolo. Ma i molteplici errori che hanno irrimediabilmente compromesso la stagione in corso hanno spinto la società a rivedere la propria strategia. Il primo mattone del nuovo Milan sarà quindi il Direttore sportivo. Una figura più di campo che di scrivania, che si occupi del calciomercato e che stia vicino alla squadra nella quotidianità di Milanello.
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Qualche settimana fa, l’amministratore delegato del Milan, Giorgio Furlani, si è recato negli Stati Uniti, per incontrare Jerry Cardinale e discutere dei primi dettagli relativi alla prossima stagione. Ne è emerso che Furlani sia il vero decision maker di casa Milan. Questo è un punto da non sottovalutare dato che per tutto l’anno lo scettro del Re è stato oggetto di contesa tra l’attuale AD e Zlatan Ibrahimovic. Il prossimo Direttore sportivo verrà quindi scelto da Giorgio Furlani, che approfitterà di questa sosta dal campionato, per portare avanti colloqui con i candidati al ruolo di Ds.
Duello tra ex Lazio ed ex Juve
Secondo la Gazzetta dello Sport la decisione definitiva potrebbe arrivare nel mese di aprile. Al momento i candidati sarebbero due: Fabio Paratici e Igli Tare. Tare arriverebbe al Milan dopo un lunghissimo praticantato in casa Lazio: dal 2009 al 2023. Il dirigente albanese, cresciuto alla corte di Claudio Lotito, conosce bene il calcio italiano, ed è molto rispettato nell’ambiente. Negli anni è stato abituato a lavorare con budget spesso risicati che non gli hanno impedito di andare a scoprire delle vere e proprie perle. I suoi massimi capolavori sono Ciro Immobile, Luis Alberto e Sergei Milikovic-Savic. I tre, in totale, sono arrivati a Roma per meno di 20 milioni e negli anni hanno aumentato il loro valore a dismisura portando i biancocelesti a grandissimi risultati. Tare sa come muoversi nel fitto sottobosco e nei meandri del calciomercato, andando a scovare giocatori di grandissimo talento.

Paratici invece ha lavorato in club dove i soldi per il mercato non sono mai mancati: Juventus e Tottenham. L’ex Juve si è formato in casa Marotta e negli anni di dominio Juve ha messo la sua firma su molti dei colpi che hanno reso grande la vecchia signora. Il nome di Paratici è legato indissolubilmente a quello di Cristiano Ronaldo. Se CR7 ha sposato la causa della Juventus è soprattutto grazie al lavoro diplomatico dell’ex Direttore Sportivo dei bianconeri. Poi ci sono anche le operazioni sbagliate, come il famoso trittico Ramsey, Arthur, Rabiot. Una sessione estiva da dimenticare. A breve dovrebbe arrivare la scelta definitiva da parte della società rossonera.
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