Il Milan è arrivato alla pausa con un leggero slancio in più nella corsa al quarto posto, l’ultimo valido per la qualificazione alla prossima Champions League. La missione resta estremamente complicata, ma i rossoneri si sono avvicinati a sei punti dal Bologna, attuale occupante della quarta posizione.
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Il vero ostacolo, però, è la mancanza di continuità: tra il Milan e i rossoblù ci sono ben cinque squadre, rendendo la rimonta ancora più difficile. Ecco perché la società sta già guardando oltre, pensando a come riorganizzare club e squadra in vista della prossima stagione.
Tra i tanti temi che circondano il mondo rossonero, uno dei più discussi riguarda il futuro di Rafael Leao. Stefano De Grandis negli studi di Sky Sport 24, si è soffermato sul valore dell’attaccante portoghese e sul dibattito che divide tifosi e addetti ai lavori.
Leao tra talento e incostanza: il pensiero di De Grandis
Secondo il giornalista, Leao è un giocatore da tenere a tutti i costi, nonostante alcuni dubbi sulla sua continuità di rendimento:
“Leao io lo terrei, ma molti non lo vedono come un giocatore costante. Per me, però, è uno che nella squadra giusta può fare la differenza.”

A rafforzare la sua tesi, De Grandis ha riportato un’opinione di Beppe Bergomi, ex difensore dell’Inter e oggi opinionista:
“Ne parlo sempre con Bergomi e lui dice che da difensore, uno come Leao contro non lo vorrebbe mai. Io parto da questa considerazione qui. È uno che ti salta l’uomo e ti fa la differenza.”
Il Milan e la scelta su Leao: un punto fermo o sacrificio di mercato?
Le parole di De Grandis riaccendono il dibattito: il Milan deve puntare su Leao come uomo simbolo del futuro o potrebbe sacrificarlo per rifondare la squadra?
Con il club impegnato a riprogrammare il prossimo mercato, la decisione su Leao potrebbe rivelarsi una delle più importanti dell’estate rossonera.
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