Il Milan per mantenere viva la possibilità di giocare in Europa la prossima stagione, il Napoli per continuare a coltivare il sogno scudetto. Due squadre che domani sera (ore 20:45) allo Stadio Maradona si giocano un pezzo importante della loro stagione, seppur con obiettivi diametralmente opposti. Così in conferenza stampa ha parlato l’allenatore rossonero, Segio Conceicao, alla vigilia del match.
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Sulla sosta nazionali
: “Sarebbe stato ideale rimanere con tutto il gruppo ma ci sono tanti giocatori, 15, che giocano nelle nazionali. Con la gente che è rimasta abbiamo fatto un lavoro diverso dalle altre settimane, è stato importante“.
Sulla sfida contro Conte e la partita di domani: “Contro Antonio ci siamo affrontati da giocatori, come allenatore è la prima volta. È una gara difficile contro una buona squadra, è una gara importante per l’obiettivo che vogliamo. Non dobbiamo nascondere i nostri obiettivi anche perché è possibile”.
Sull’incontro con Ibrahimovic: “Lui non può giocare domani purtroppo, è fuori (ride ndr). Con la dirigenza ci sentiamo tutti i giorni, sono sempre con la squadra. Abbiamo lavorato in un ambiente sano, buono. La cosa più importante è la partita di domani, nient’altro“.
Sul ballottaggio Abraham-Gimenez: “Abbiamo lavorato con tutti, sui principi della squadra nei 5 momenti della squadra. Abbiamo stimolato anche il sesto talento, che è la qualità dei giocatori, ma non solo con Abraham“.
Sul Napoli: “Sarà un Napoli di qualità, all’immagine del suo allenatore: con intensità ed aggressività ed una punta che sa fare bene la sponda. Sappiamo quello che loro fanno, quali giocatori sono bravi per arrivare negli ultimi trenta metri. Ci siamo preparati su queste qualità. Siamo pronti, a me piace sfidare i migliori ed il Napoli lo è“.
Sul suo futuro ed il paragone con Conte: “Io non ho bisogno di rassicurazioni, sto qui per fare il miglior lavoro che posso. Il paragone con Conte penso sia proprio per questo, per la passione che ci mettiamo. Aldilà del calcio siamo appassionati della vita, degli amici, così si vive la vita. Se mi sento il Conte portoghese? No“.
Sul quarto posto: “Se non ci credevo non ero qua. Abbiamo lavorato diversamente da altre settimane in cui si giocava ogni trre giorni. L’ambiente è buono e sano per fare un finale di stagione degno della storia del Milan“.
Su quello che sarà il futuro di Conceicao: “Lasciatemi dire una cosa. Io devo lavorare, non devo pensare ad altro. Non ho questa debolezza perché qualcuno di dica… Io dipendo dai risultati, quando arriva l’ora, tra una settimana, un mese, un anno, che le strade si separeranno lo si farà. Ma se no sembro un bambino con il papà che gli dice ‘va bene’. I nostri obiettivi? Si due, Coppa Italia e arrivare al quarto posto, con la Supercoppa che abbiamo già vinto. Poi la Champions è stata una delusione”.
Sull’impegno ravvicinato: “Penso alla mia esperienza, ho 13/14 anni da allenatore. Se prepariamo due partite rischiamo di non farne bene neanche una. Siamo stati concentrati sul Napoli, poi penseremo alla semifinale di Coppa Italia“.
Su Walker: “Non mi piace individualizzare, lui fa parte del gruppo e si è inserito molto bene. Ha tanta esperienza ma non è che gioca perché ha 35 anni ed ha giocato nel City. Deve dimostrare duranre la settimana e finora lo ha fatto, speriamo che continui così fino alla fine“.
Su Loftus-Cheek: “Giocatore importante, può fare più di una posizione. Ruben si può utilizzare come trequartista, box to box, dipende dalla partita. Nelle ultime settimane ha parlato bene ed è a disposizione“.
Su Tomori: “I giocatori hanno dei cicli relativi alla forma. Ho 4 difensori centrali molto bravi, ho piena fiducia in loro, la stessa in tutti. Questa competizione tra loro all’interno della squadra è fantastica“.
