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Capello traccia la via da seguire per ripartire ed esalta Pulisic: “Chi trovi meglio di lui?”

capello

La vittoria in semifinale contro l’Inter ha ridato vita all’ambiente Milan, ora l’obiettivo è di vincere la Coppa Italia e di terminare al meglio la stagione. In campionato la Champions League appare ormai irraggiungibile, ma disputare al meglio le ultime cinque giornate sarebbe fondamentale per rafforzare l’autostima sia dei giocatori che della società. Il futuro di Conceicao dipenderà in gran parte da questo finale di stagione.

Fino a poco tempo fa il suo destino sembrava già segnato, ma la prestazione convincente contro l’Inter potrebbe aver cambiato le carte in tavola. Se il Milan dovesse confermarsi su questi livelli anche nelle prossime partite, non è escluso che la società possa decidere di puntare ancora su di lui. Il futuro dei rossoneri in ogni caso è avvolto ancora nel mistero, l’ex allenatore del Milan Fabio Capello ha provato a tracciar la via da seguire per rialzare la squadra, queste le sue parole ai taccuini della Gazzetta dello Sport:

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Bisogna ripartire dai giocatori che si hanno in casa, esaltare il loro valore. Personalmente cambio solo se trovo un giocatore molto, ma molto più bravo di quelli che ho già. Altrimenti si rischia di commettere l’errore più grande: prendere giocatori dello stesso livello, che magari hanno problemi di inserimento. Ricordiamo che San Siro è un altro mondo.

Quest’anno, in un Milan in confusione generale, si sono imposti Reijnders, Pulisic e io dico anche Fofana. Nessuno degli altri ha reso come fatto vedere due sere fa, loro sì. Formano una base solida. Reijnders l’ho seguito attentamente tra Milan e Olanda. Si vedeva che era un giocatore di un altro livello, per la personalità che aveva. Ammetto però che non mi aspettavo i quindici gol stagionali: ha un senso dell’inserimento davvero spiccato. E con Fofana formano una grande coppia.

Ho trovato grande determinazione in Pavlovic, e poi mi chiedo: perché Tomori era finito ai margini? Mi stupisce vedendolo oggi del fatto che prima non venisse preso in considerazione. Ho rivisto un Leao finalmente voglioso: per la forza fisica che ha, giocasse all’80% del suo potenziale sarebbe inarrestabile e per lui dovrebbe essere la normalità. Troppo spesso però si limita al 40%.

Maignan si è ripreso e mi piace, è difficile trovare di meglio senza spendere tanti soldi. Non ho dubbi, lo confermerei. Pulisic è un altro giocatore che ha continuità e qualità, può stare benissimo nel Milan. È uno di quei giocatori che partono dal sei e mezzo e che altre volte gioca da sette o di più. Mi pongo la solita domanda: chi trovo meglio di lui?“.

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