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Di Francesco a cuore aperto: “Se sono stato vicino al Milan? Vi dico questo”

Di Francesco

Questa domenica alle 12:30 il Milan scenderà in campo contro il Venezia di Eusebio Di Francesco. La gara non sarà da sottovalutare, i veneti durante tutto il campionato hanno infatti dimostrato di saper mettere in difficoltà le grandi squadre in casa loro. I Lagunari sono inoltre in piena lotta per salvezza e faranno di tutto per far punti ed agganciare il Lecce. Di Francesco ha svolto quest’oggi la consueta conferenza stampa pre-gara ed ha esaltato le grandi abilità offensive del Milan, di seguito alcune sue dichiarazioni:

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Che Milan si aspetta? Un po’ meno carico?

“Il Milan ha alternato momenti di grandi prestazioni ad altri, io mi auguro che possa accadere, ma sono straconvinto che cercheranno di dare continuità al derby, conoscendo l’allenatore. Dobbiamo basarci su di noi, sul nostro atteggiamento e determinazione, sapendo che affronteremo una big. A livello offensivo sono la squadra, secondo i dati, più pericolosa. Ha un grande potenziale offensivo“.

Sugli infortunati?

Qualche problema con Ellertsson e Marcandalli, ma dovremmo recuperarli. Recuperiamo Fila dalla squalifica. Yeboah si è allenato con continuità, con una condizione psicofisica adeguata alla gara”.

Sei stato vicino al Milan in passato?

“Boh (ride, n.d.r.). È passato troppo tempo, ci sono state tante situazioni prospettate in passato quando i risultati erano migliori degli ultimi anni. Il passato lo sto dimenticando, il futuro non lo conosco, penso al Venezia”.

Dal Milan ti aspetti turnover?

“Qualche cambio me lo posso aspettare, anche se nelle ultime tutti si potevano aspettare qualche cambio e non lo ha fatto. Cerchiamo di essere pronti a tutti, poi il dna del Milan è quello lì e non cambierà“.

Di Oristanio ha detto che non era al meglio: parlava solo dal punto di vista psicologico o anche fisico?

“È un insieme di cose, deve riacquistare l’autostima attraverso il lavoro. Non conosco altre strade. Dimostrare all’allenatore, a te stesso ed ai compagni che ci sei. È un lavoro che puoi fare solo tu. Anche Ori però ci sta mettendo davvero grande impegno per dare una mano alla squadra. Non si deve sentire troppo responsabilizzato, è la squadra che ha responsabilità“.

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