È un Leao diverso quello che si è visto negli ultimi mesi. Gli atteggiamenti svogliati e passivi, specialmente nei rientri difensivi, hanno lasciato spazio ad un giocatore che cerca molto più spesso di partecipare ad entrambe le fasi, dando un contributo alla squadra in aree dove fino a qualche mese fa il suo ruolo era quasi assente. La Gazzetta dello Sport ha provato a fare il punto su Rafa, identificando alcuni cambiamenti avvenuti nel portoghese nell’ultimo periodo.
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Leao si sente sempre più uno dei punti di riferimento di questo Milan, e nonostante quasi sicuramente l’anno prossimo non giocherà la Champions League, vuole restare in rossonero e diventare una delle bandiere del futuro. L’obiettivo adesso è chiaramente alzare il terzo trofeo con il Diavolo, dopo lo scudetto del 2022 e la Supercoppa Italiana di questo gennaio. C’è anche un dato molto particolare che contraddistingue questa sua stagione, Leao in campionato ha sempre segnato solamente in trasferta. Sette gol su sette lontani da San Siro, con l’ultimo centro nel suo stadio che risale a Milan-Salernitana, ultima giornata della Serie A 23-24.

Negli ultimi anni il trend era opposto, con il portoghese che aveva sempre segnato il più dei gol a San Siro, analizziamo i numeri. Quest’anno considerando anche le coppe, solo 3 gol su 11 sono stati messi a segno a San Siro, il 28%. Mentre nelle passate stagione i gol casalinghi erano sempre in superiorità rispetto a quelli esterni: 60% nel 2023-24, 63% nel 2022-23, addirittura 86% nel 2021-22 e 58% nel 2020-21. Solo nella sua prima stagione in rossonera aveva realizzato più gol in trasferta (4) rispetto alle reti interne (2). Era un altro Rafa, era un altro Milan. Intanto il numero 10 oggi cercherà il gol al Marassi contro il Genoa, una delle poche squadre contro cui non ha ancora segnato fuori casa.
