Ormai manca soltanto l’ufficialità: Massimiliano Allegri è destinato a diventare il nuovo allenatore del Milan. Dopo una stagione particolarmente complicata e piena di insidie, la società rossonera ha ritenuto indispensabile puntare su un profilo esperto, che conoscesse già a fondo l’ambiente milanista e che fosse abituato a gestire situazioni difficili sia sul piano tecnico che su quello gestionale. In questo senso, l’arrivo di Allegri rappresenta senza dubbio un segnale positivo e incoraggiante per tutto l’ambiente.
È vero, Allegri non è universalmente apprezzato per la spettacolarità del gioco proposto dalle sue squadre, ma in un momento storico in cui serviva una figura di riferimento solida, pragmatica e abituata a lavorare sotto pressione, il tecnico livornese è sembrato la scelta più coerente per ripartire con il piede giusto dopo un’annata così deludente per il club di via Aldo Rossi.
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Nel pomeriggio di oggi si è tenuto un incontro cruciale tra Igli Tare e Massimiliano Allegri, durante il quale è arrivata la tanto attesa firma sul contratto. A questo punto manca solamente l’annuncio ufficiale da parte della società rossonera, che potrebbe arrivare nelle prossime ore o al massimo nei prossimi giorni.
Una delle prime decisioni strategiche che Allegri sarà chiamato a prendere riguarda le linee guida del mercato, da definire insieme al nuovo direttore sportivo Igli Tare. Tra i punti fermi della rosa, come già anticipato nel corso del pomeriggio, c’è Rafael Leao, giocatore su cui Allegri sembra voler puntare con decisione. A conferma di ciò, bastano alcune dichiarazioni rilasciate dallo stesso tecnico nel lontano 2022: “Il Milan ha due giocatori eccezionali e molto moderni, Theo Hernandez e Leao. Si ritorna all’importanza della fisicità. Non c’è nel mondo un altro che salta l’uomo con la potenza e la leggerezza di Leao.”
IL PIANO PER RILANCIARLO
La vera novità, però, riguarda il possibile nuovo impiego tattico del talento portoghese. Allegri, infatti, starebbe valutando di rilanciare Leao in una posizione inedita, assegnandogli il ruolo di seconda punta. Una mossa che, se confermata, potrebbe rappresentare una svolta importante non solo per il futuro del giocatore, ma anche per gli equilibri offensivi dell’intera squadra. Un cambio di ruolo studiato per valorizzare al massimo le sue qualità fisiche e tecniche, restituendogli centralità all’interno del progetto tecnico rossonero per la prossima stagione.
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