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Bakayoko si racconta: “Conte il miglior allenatore della mia carriera. Ronaldinho…”

Ricordate Tiémoué Bakayoko? Il centrocampista francese, capace di dividere il tifo rossonero come pochi altri, nella stagione 2018/2019 divenne uno dei protagonisti assoluti del Milan. Con le sue prestazioni riuscì a guadagnarsi l’abbraccio della Curva Sud, che gli dedicò persino un coro entrato nella memoria di San Siro: “Bakayoko, Bakayoko, lotta per la Sud e per il Diavolo”. Sembrava l’inizio di una lunga storia in rossonero, ma la celebre lite con Gennaro Gattuso, allora tecnico del Milan, e l’inaspettato mancato riscatto dal Chelsea cambiarono il corso degli eventi.

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Bakayoko e il mistero dei 40 milioni del Chelsea

In un’intervista concessa a Mundo Deportivo, il francese è tornato a parlare della sua carriera, soffermandosi in particolare sul trasferimento del 2017 dal Monaco al Chelsea per 40 milioni di euro: “Non ho mai capito perché non mi hanno dato la possibilità. Nella prima stagione ci sono stati momenti buoni e meno buoni”.

Secondo Bakayoko, la svolta negativa arrivò con il cambio in panchina: Antonio Conte, l’allenatore che lo aveva fortemente voluto, lasciò Londra dopo un anno e il suo successore, Maurizio Sarri, puntò su altre soluzioni per il centrocampo.

Conte, il tecnico che ha lasciato il segno

Nonostante abbia lavorato con allenatori di fama internazionale, Bakayoko non ha dubbi su chi abbia inciso di più: “Conte è il tecnico che mi ha segnato di più, è il miglior allenatore che ho avuto in carriera. Il suo gioco magari non è il migliore da vedere o da interpretare, ma è quello che ha più effetto”.

Conte Napoli
Conte Napoli

Parole che confermano quanto l’approccio metodico e la carica motivazionale di Conte possano influire positivamente sulle prestazioni e sulla crescita di un calciatore.

Gli idoli d’infanzia

Infine, il francese ha svelato anche le sue fonti di ispirazione calcistica: “Idoli di infanzia? Ronaldinho, poi Vieira e Yaya Touré”. Tre campioni capaci di combinare tecnica, carisma e fisicità, un mix che Bakayoko ha cercato di portare in campo.

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