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Estupinan sogna in grande e svela un curioso retroscena. Terracciano si presenta così!

Estupiñán Perth Glory-Milan

Quest’oggi il Milan presenterà due nuovi acquisti: Pervis Estupinan e Pietro Terracciano. Il terzino è stato scelto come l’erede di Theo Hernandez, è fisico, ha corsa ed è molto rapido sulla fascia. Per quanto riguarda l’estremo difensore, invece, prenderà il posto di Sportiello e porterà tanta esperienza nello spogliatoio.

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Di seguito le loro parole in conferenza stampa:

Estupinan sul Milan: “Come hai detto bene, io ho avuto l’opportunità di firmare col Watford e fino ad oggi ho avuto l’opportunità di giocare con l’Udinese. Tutti quanti non solo nell’Ecuador conoscono il Milan, questo club storico. Non ho avuto tanto di confrontarmi col Milan ma conosco bene i giocatori che sono passati di qui. In Ecuador conoscono tutti il Milan. Ho lavorato tanto per essere qui, voglio godermi questo momento”.

Sulla condizione fisica: “Ne parlavo con i preparatori e stavamo ridendo perché sono arrivato ad Hong Kong praticamente col paracadute. In tutte le squadre in cui ho giocato ho dimostrato di essere un giocatore fisico. Al Milan sono in buone condizioni, mi sento preparato fisicamente e non vedo l’ora di giocare a San Siro”.

Sull’emozione: “Quando abbiamo saputo che il Milan aveva manifestato interesse verso di me è stato emozionante ascoltare questa notizia, perché con tutti i componenti della famiglia ci siamo rallegrati. Per tutta la famiglia è stato molto emozionante, queste persone sono importanti per la mia carriera. Vorrei sfruttare al meglio questa occasione, è un sogno che diventa realtà”.

Sull’eredità di Theo: “Sappiamo tutti che Theo è un giocatore eccellente, è un giocatore con un piede finissimo, ha lasciato il segno qui. Vorrei fargli i complimenti ma ora è il mio turno, non vedo l’ora di occupare questa fascia. Lavorerò sodo perché voglio restituire la fiducia. Cercherò di lavorare al meglio per poter contribuire, non vedo l’ora di vincere tanti trofei con il Milan, questo è uno dei mie obiettivi. Indosserò il numero 2 che ha indossato Cafu, è un motivo d’orgoglio e di motivazione per fare meglio”.

Su De Zerbi: “La prima cosa che mi ha aiutato a fare De Zerbi è stato comprendere l’italiano. A livello calcistico sono contento di esser stato allenato da lui, è un grandissimo tecnico. Mi ha aiutato tantissimo, sono state due stagioni importanti. Al Brighton momenti positivi e anche meno positivi. Quello che ho appreso cercherò di rimetterlo in pratica qui”.

Su quello che sta chiedendo Allegri: “Come sapete bene una mia caratteristica è che difendo e salgo e attacco allo stesso tempo. Mi sto attenendo a quello che mi chiede Allegri. Se giochiamo a 4 non mi limiterò, salirò per dialogare con gli attaccanti. Posso giocare benissimo con una difesa a 3 su tutta la fascia. Ho trovato un gruppo bellissimo, siamo tutti motivati. In una difesa a 4 bisogna difendere bene, in ogni caso sarò a disposizione del mister”.

Su Claudio Borghi: “Ho avuto l’opportunità di conoscerlo, non è durata tanto la nostra avventura insieme. Non abbiamo parlato di Milan ma per quei pochi momenti che abbiamo condiviso abbiamo parlato tanto”.

Su Leao: “Sono prontissimo, non vedo l’ora. Sappiamo tutti che piedi ha Rafael Leao, le sue qualità tecniche. Io sono motivatissimo, giocando con Rafa sulla stessa fascia mi sento motivato perché possiamo avere bei vantaggi. Giocare con lui mi galvanizza, da quando sono arrivato ho capito che potevamo fare qualcosa di bello insieme”.

Lavorare con Allegri e cosa migliorare: “L’impatto che ho avuto con il mister, ho pensato che è una persona molto piacevole. Scherza con i giocatori ma è molto serio quando lavora. Mi piace l’atteggiamento. In Premier io sono cresciuto tanto, negli ultimi anni negli assist sono migliorato, cercherò di fare gol e incrementare il numero di assist. Non vedo l’ora di cominciare e di crescere a livello calcistico”.

Sul numero 2 e le parole di De Zerbi: “Sulla maglia, molti giocatori hanno vestito questa maglia. Il motivo per cui l’ho scelta è stato per le parole di Cafu, delle belle parole che ha speso su di me. Ho giocato due stagioni con De Zerbi, la Premier è un campionato molto intenso. Per Roberto dovevo migliorare nel primo controllo e nel passaggio e posso dire che sono migliorato. Qui al Milan cercherò di fare il meglio, non si smette mai di farlo”.

Sul gruppo e l’ambiente: “Mi sento molto bene all’interno del gruppo, tutti i compagni da quando sono atterrato mi hanno accolto. Lo spirito dei miei compagni si percepisce, tutti hanno voglia di lottare per grandi traguardi. Speriamo di iniziare col piede giusto già da domenica. L’obiettivo è quello di cominciare nella miglior maniera possibile. Il mister ci chiede molto e che la nostra mentalità vincente si svegli e ci faccia fare meglio”.

Sull’obiettivo: “Il mio obiettivo è quello di restare in questo club per tanto tempo. Vorrei scrivere la storia, cercherò di contribuire con il mio lavoro, gli assist e gol per fare ottime prestazioni. Sono felicissimo di essere qua, ho visto che in centro si respira una bell’aria, ho la pelle d’oca quando vedo i tifosi con la maglia del Milan”.

L’obiettivo stagionale: “Il mio obiettivo è quello di vincere tutti e tre i tornei in cui partecipiamo. Speriamo di raggiungere le migliori posizioni e di vincere trofei. Ho davvero tanti sogni nel cassetto, sento che per come stiamo lavorando nella pre-stagione potremmo farcela”.

Pietro Terracciano
Pietro Terracciano

Le parole di Terracciano:

Sui portieri: “Siamo un gruppo a parte ma dobbiamo fare squadra tra di noi. Mi hanno accolto tutti benissimo, il preparatore di portieri ha grande esperienza. Ha avuto un approccio importante, ero curioso di conoscere Mike. Da capitano mi ha accolto molto bene”.

Sul Milan: “Non ci ho mai pensato fin quando è arrivata l’opportunità. Vedere il Milan da fuori fa un certo effetto e ti auguri di arrivare in una squadra così. Ricordo bene quella partita che hai nominato e la faccia di Suso per le mie parate. Questo è l’apice di un percorso iniziato tanto tempo fa”.

“Mi sono confrontato tanto con la mia famiglia, mi hanno detto di chiudere gli occhi e buttarmi in questa esperienza. Credo che qualsiasi giocatore se ti chiama il Milan è emozionato all’idea di poter giocare in questo club”.

Su Allegri: “Con Italiano si era creato un rapporto importante, mister Allegri sta creando un gruppo importante e anche una squadra importante. Ha le capacità di instaurare un grande rapporto con tutti e lo ha dimostrato in carriera”.

Sulla sfida: “Ho sempre avuto la mentalità di volermi migliorare. Sappiamo insieme ai compagni che dobbiamo rialzarci dopo una brutta stagione. Sappiamo che dobbiamo migliorare”.

Sul ricordo di San Siro e il gol di Rafa valevole per lo scudetto: “Giocare a San Siro non è mai semplice, quel giorno lì non sono stato contento per l’errore e per il Milan”.

Obiettivi personali: “Una delle prime cose che mi sono detto quando sono arrivato qua è che voglio dimostrare di essere all’altezza tutti i giorni. Confrontarmi con i campioni qui è uno stimolo. So il mio ruolo in campo e nello spogliatoio. I punti qui valgono di più che da altre parti”.

Su Torriani: “Lo conosco da ormai due o tre settimane. Ha tanto talento e ha un’ottima attitudine. Lui è uno che chiede che non si accontenta mai e che ha la testa sulle spalle. Deve fare il suo percorso e ha la mentalità giusta per imparare dai grandi campioni qui. Penso che se continua così ha davanti a sé un grande futuro”.

Su Maignan: “Ho sempre avuto la curiosità di conoscerlo, vederlo da fuori ti dà la sensazione di grande presenza e personalità. Nello spogliatoio è uno che dice le cose come stanno, non a caso è capitano del Milan. Le cose positive che pensavo su di lui sono confermate. Lo ringrazio per come mi ha accolto. C’è un ottimo rapporto e posso pensare tante cose buone su di lui”.

Sul cambio dei preparatori: “Nella mia esperienza a Firenze ho cambiato tanti preparatori. Posso dire che è una figura importante, dall’altro lato è un’opportunità di arricchimento perché puoi confrontarti con nuovi approcci. Quest’anno abbiamo uno dei migliori preparatori dei portieri, è un fattore importante”.

Sulla maglia numero 1: “Io sono cresciuto col portiere che ha il numero 1, per me il numero del portiere è quello lì. Avendo avuto anche quest’anno l’opportunità di sceglierlo l’ho scelto”.

Sull’impatto: “L’impatto è stato importante, ho un carattere che si adatta molto facilmente. Vedere tanti tifosi all’estero mi ha meravigliato. Ora non vedo l’ora di avere l’approccio nella partita di Coppa Italia”.

Su Donnarumma: “A livello internazionale è uno dei più forti al mondo, inutile negarlo. Qualsiasi decisione possa prendere non penso avrà difficoltà a trovare un club che punti su di lui”.

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